24
Ven, Nov

Come in ogni Natale, anche quest'anno a Tricase si terrà il Presepe vivente più grande della Puglia. Si parte il 18 Dicembre con l'inaugurazione del Presepe che rimarrà aperto fino al 6 Gennaio, giorno nel quale naturalmente arriveranno i Re Magi. Di seguito il programma e i dettagli della manifestazione

Inaugurazione del Presepe

L'inaugurazione del Presepe è prevista giovedì 18 dicembre alle ore 20:00 nella Sala del Trono di Palazzo Gallone.
Il programma dell'inaugurazione prevede:

  • Presentazione ufficiale del presepe.
  • Presentazione del video documentario Liquilab, "I 'ntichi retroscena del Presepe vivente di Tricase.
  • Intermezzi musicali a cura dell'associazione musicale "Mozart" del Maestro Giovanni Calabrese.

Luce della Pace

Arrivo della Luce della Pace proveniente da Betlemme nell'ambito delle iniziative per la XXXV° edizione del Presepe Vivente di Tricase.
(25.12.2014 - 06.01.2015). Come ogni anno, anche quest'anno una delegazione del Comitato Presepe Vivente Tricase Onlus si recherà domenica 15 dicembre a Lecce per accogliere la "Luce della pace" proveniente da Betlemme. Il programma prevede:

Ore 09:00 Arrivo della "Luce della Pace", direttamente da Betlemme, a Lecce;
Ore 10:30 Arrivo a Tricase con la "Luce della Pace" per recarsi nella Parrocchia Sant'Andrea di Tricase..;

Santa Messa

La Santa Messa inaugurale è prevista domenica 22 Dicembre 2014 alle ore 17:30.
Sarà celebrata da S.E. Mons. Vito Angiuli presso la Chiesa Sant'Andrea di Tricase con successiva fiaccolata per accompagnare la "Luce della Pace" sulla collinetta di Monte Orco per inaugurare la XXXV° edizione del "Presepe Vivente" con la consegna delle chiavi della "città" al personaggio più anziano.

Serate di apertura

Le serate di apertura saranno 25, 26, 28 e 30 dicembre 2014 e 1,3, 5 e 6 gennaio 2015, dalle ore 17:00 alle ore 20:30.

Treno Storico della Natività "Salento Express"

Collegamento Lecce - Presepe Vivente di Tricase, con il Treno Storico di "AISAF Onlus" - Museo Ferroviario della Puglia.
La date fissate sono il 28 Dicembre e il 4 Gennaio.
La partenza avverrà da Lecce alle 15.00 e si effettueranno soste a:
Zollino (15.30);
Maglie (15.47);
Poggiardo (16.00);
L'arrivo a Tricase è previsto per le 16.30.
I possessori del biglietto di viaggio del Treno Storico, esibendo lo stesso, avranno la possibilità di accesso immediato al Presepe.
Dopo la visita al Presepe, la partenza da Tricase è fissata alle 19.45. Si effettueranno soste a:
Poggiardo (20.04);
Maglie (20.20);
Zollino (20.35);
Arrivo a Lecce alle 21.00.
Per info e costi: AISAF Onlus Museo Ferroviario della Puglia Tel. fisso: 0832 228821 - cellulare: 335 6397167

Sfilata e serata conclusiva

Il giorno 6 gennaio 2015, in occasione della serata conclusiva del Presepe Vivente, si svolgerà la tradizionale sfilata dei personaggi del Presepe, in costume d'epoca, con partenza alle ore 16:00 dall'atrio del Castello Principesco di Tricase in Piazza Pisanelli.
La sfilata percorrerà alcune vie cittadine e arriverà alla grotta del Presepe con i Re Magi.

I primi mercatini di Natale  d’Italia si svolgeranno a Martina Franca dal 21 al 23 novembre nel bellissimo atrio del Palazzo Ducale, dove annualmente si svolge il Festival della Valle d’Itria, il complesso che domina su piazza Roma, iniziato nel 1668 da Petracone V Caracciolo. Si svilupperanno poi nel centro storico, nella grande piazza ‘Stradon’ tanto amata da Renzo Arbore spesso visitatore camuffato per non farsi riconoscere, in Via Verdi, nella Piazza Roma un tempo chiamata ‘del Castello’ dove si affaccia il Palazzo Ducale, nelle strettoie del ‘Ringo’, in Piazza Maria Immacolata dove sorge la bellissima Basilica di San Martino la realizzazione più riuscita del barocco martinese.

Leggi tutto...

SPONGANO - Il 22 Dicembre di ogni anno si tiene a Spongano un’antica tradizione legata al culto del fuoco e a quello di Santa Vittoria: la Festa de le Panare. Le panare sono delle ceste, solitamente fatte con arbusti di ulivo e vimini, utilizzate per contenere qualsiasi cosa, da alimenti a oggetti di vario genere. Un tempo erano numerosi gli artigiani o semplici contadini che le producevano, per poter comodamente raccogliere i frutti dagli alberi e avere un solido recipiente con il quale trasportarli a casa, dato che di solito si andava in giro in bicicletta o a piedi.

Oggi è uno dei prodotti più venduti nelle fiere artigianali che si tengono a catena nei vari comuni del salento.

Furono i baroni Bacile di Castiglione a portare nel Medioevo il culto della santa romana a Spongano eletta poi a Patrona del paese in seguito ad una successioni di miracoli che Santa Vittoria avrebbe compiuto per salvare i raccolti dalla distruzione da parte di devastanti eventi meteorologi. Gli stessi Bacile chiesero poi all’arcivescovo di Otranto di poter festeggiare la santa in due occasioni, una a Dicembre e l’altra ad Agosto.

Con questo culto è nata anche la festa del le panare, una delle più antiche del salento, anche se sono in molti a ritenere che una forma ancora più antica di questa tradizione fosse già presente nel territorio sponganese.

Le panare venogno riempite di sansa, una sostanza di scarto ottenuta dalla lavorazione delle olive, nella fase di spremitura da cui si ottiene poi l’olio. E’ composta quindi da pezzi di noccioli, pezzi di buccie e altri residui che rimangono dopo l’estrazione dell’acqua dall’oliva.

Questa sostanza emana un odore molto forte e pungente ed è usata anche come combustibile. La sansa usualmente viene sottoposta a 2 o 3 procedimenti a ripetizione, detti ripassamenti, al fine di ricavare la massima quantità possibile di estratto liquefatto.

Le panare vengono poi decorate con grandi fiori e foglie, le si da fuoco in modo che ardano lentamente e poi vengono trasportate su carri accuratamente decorati condotti in processione per le vie del paese. Alla fine della processione le panare vengono riposte tutte insieme nello stesso luogo per attendere che prendano fuoco del tutto.

Alla fine della serata vengono poi distribuiti lupini, tarallini e vino, con dovuti accompagnamenti musicali con musica di banda e tradizionale.

Con questa festa si celebra il fuoco in una terra dalla lunga e profonda tradizione olearia. Ed attraverso il fuoco la cultura contadina del Salento ha trovato il modo di manifestare la sua riconoscenza per il raccolto avuto e l’auspicio di un proficuo raccolto per l’anno successivo.

Altri articoli...