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Sun, Dec

ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Il nome della ricorrenza che, ogni anno, porta a Orsara di Puglia migliaia di persone è “Fucacoste e Cocce Priatorje”, significa ‘falò e teste del Purgatorio’: i primi illuminano il paese, le seconde lo decorano con centinaia di zucche intagliate in modo da raffigurare sembianze umane e accogliere al loro interno dei lumini. L’effetto combinato delle due cose, insieme all’usanza di allestire tavolate all’esterno delle abitazioni per condividere il cibo, rende il primo novembre orsarese una delle ricorrenze più suggestive, coinvolgenti e partecipate d’Italia. Non si tratta di Halloween, niente streghe né dolcetto-scherzetto: i Fucacoste sono un momento di condivisione e di ricordo dedicato ai defunti.

LA BENEDIZIONE E IL CONCORSO DELLE ZUCCHE. Il Comune di Orsara di Puglia ha reso noto il programma di venerdì 1 novembre. Dalle ore 10 del mattino, e fino alla sera, nella centralissima Piazza San Pietro sarà attivo l’info point. Alle ore 11, nella chiesa di Madonna della Neve, si terrà la benedizione delle zucche dei bambini. I più piccoli saranno protagonisti anche dalle 15.30 alle 18, quando in Piazza Mazzini si svolgerà il Laboratorio d’intaglio delle zucche. Alle 18, davanti alla Fontana dell’Angelo, saranno esposte le “cocce priatorje”, le teste arancioni e verdi del Purgatorio, lavorate con passione e creatività, illuminate al loro interno dai lumini.

AL RINTOCCO DELLA CAMPANA SCATENATE LE FIAMME. Alle ore 19, ai primi rintocchi della Chiesa Madre, sarà dato fuoco ai falò di tutto il paese. Nello stesso momento, prenderanno il via gli spettacoli itineranti degli artisti di strada. Alle ore 20, la Scatafunk Street Band comincerà ad attraversare il borgo con la sua musica. Alle 21, Largo San Michele accoglierà musicisti e danzatori di Orafolk che si esibiranno in canti e balli della tradizione popolare pugliese.

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Come ogni anno ritorna puntuale l'appuntamento con il falò più famoso del Mediterraneo: la Fòcara di Novoli. Il clou della manifesatzione si avrà dal 16 al 18 Gennaio 2015, mentre le iniziativa collaterali sono già partita giorno 6 Gennaio. Per il programma completo vi rimandiamo alla brochure ufficiale.

L'accensione della fòcara si avrà dunque giorno 16 a cura del Comitato Feste e Fondazione Fòcara con la presenza del Viceministro della Cultura e del Turismo dell’Azerbaijan Prof. Adalat Valiyev e l’Ambasciatore VA QiF SA DIQOV, con il gruppo musicale di tradizione popolare MUGHAM TRIO. Seguirà uno spettacolo a cura del Teatro Pubblico Pugliese.

Alle ore 21 si daranno il via ai concerti che vedranno impegnati gruppi quali "ottoni animati" in collaborazione con "BANDE A SUD". Quindi MUGHAM TRIO dall’AZEIRBAIJAN (musica popolare tradizionale Azera inserita nella lista del patrimonio intangibile dell’UNESCO), MASCARI MIRì, NUX VOMICA, ADRIAN SHERWOOD, LEE “SCRA TCH PERRY, RAC HID TAHA, TONY ALLEN. 
MOUSE ON MARS, METRONOMY DJ SET, JOLLY MARE.

Giorno 17 invece si esibiranno i SUD SOUND SYSTEM, HOLLIE COOK, EMir KUsTUrica & nO SMOcKing OrcHesTra. Giorno 18 invece ci sarà il concerto degli ASIAN DUB FOUNDATION

La sera dell’11 gennaio e per tutta la notte, 61 falò arderanno negli angoli del centro storico, del centro abitato e nelle campagne del territorio castellanese. La notte delle cosiddette “fanove”, illumina e scalda la città delle grotte da 315 anni.

Era l’11 gennaio del 1691.

La peste bubbonica avanzava e in poche settimane in Castellana si contavano già le prime vittime. Due sacerdoti, mentre pregavano incessantemente Dio e la Vergine nella notte tra l’11 e il 12 gennaio, ebbero simultaneamente un’ispirazione: la Madonna della Vetrana avrebbe liberato Castellana dalla peste. Il 12 gennaio il miracolo: si vide la peste “camminare più avanti” (abbandonare l’abitato) e molte persone guarire dopo l’applicazione dell’olio miracoloso della lampada.

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MOTTOLA (TA). Tradizione e fede, folklore ed antiche consuetudini devozionali, anche quest’anno, caratterizzeranno i festeggiamenti per San Giuseppe. Come, ormai, avviene da tempo, il cuore della festa sarà il quartiere “San Giuseppe – La Pentima”, che si espande attorno alla parrocchia, dedicata al “santo lavoratore”. Tutto è pronto, perchè il simulacro del santo, portato a spalla dai falegnami, possa benedire, al rientro sul sagrato della chiesa, i falò. Già, perché per il 5^ anno consecutivo, il Comitato Feste, coordinato da Maurizio Torrente, anche per questo 2014, ha voluto riproporre la tradizione dei falò, attraverso un concorso, che servirà per premiarne il migliore. Saranno valutati da un’apposita giuria, proprio durante la serata di domani, 19 marzo, giornata clou dei festeggiamenti.

Prima, alle ore 17, una celebrazione eucaristica, per benedire i papà ed i falegnami. Dopo la processione e l’accensione dei falò, altra messa, alle ore 19,30, animata dalla “Schola Cantorum” parrocchiale, diretta dalla M° Mariella Gentilesca; la stessa, che, insieme al Coro del Coordinamento Donne del Centro Polivalente, diretto dal M° Pietro De Mitis, sabato scorso, è stata protagonista della 3^ edizione della Rassegna Canora. Mentre durante la processione presterà servizio la banda cittadina “U. Montanaro”, ad animare la serata sarà, dalle ore 21, “Angel Show Man”, con una sorpresa per i più piccoli. Inoltre, in collaborazione con l’Ufficio Turistico, diretto da Carmela D’Auria e l’associazione “Terre Nostre”, con Gianni Ragno e Donato Mastrangelo, è stato organizzato anche un percorso enogastronomico, che toccherà le vie principali del quartiere: via Cadorna, via San Benedetto, via F. Sansonetti, via Fratelli Bandiera, via Pola. Non mancheranno bancarelle dell’artigianato locale e non solo. A chiudere i festeggiamenti, sarà alle 22,30, come da tradizione, lo spettacolo pirotecnico, a cura della ditta “Pirotecnica Mottolese”.

Un’occasione per ritrovarsi attorno ai falò e per assaporare i ceci arrostiti con un buon bicchiere di vino nostrano, continuando, così, a far rivivere un’antica tradizione da tramandare alle nuove generazioni.

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