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Dom, Dic

Come ogni anno ritorna puntuale l'appuntamento con il falò più famoso del Mediterraneo: la Fòcara di Novoli. Il clou della manifesatzione si avrà dal 16 al 18 Gennaio 2015, mentre le iniziativa collaterali sono già partita giorno 6 Gennaio. Per il programma completo vi rimandiamo alla brochure ufficiale.

L'accensione della fòcara si avrà dunque giorno 16 a cura del Comitato Feste e Fondazione Fòcara con la presenza del Viceministro della Cultura e del Turismo dell’Azerbaijan Prof. Adalat Valiyev e l’Ambasciatore VA QiF SA DIQOV, con il gruppo musicale di tradizione popolare MUGHAM TRIO. Seguirà uno spettacolo a cura del Teatro Pubblico Pugliese.

Alle ore 21 si daranno il via ai concerti che vedranno impegnati gruppi quali "ottoni animati" in collaborazione con "BANDE A SUD". Quindi MUGHAM TRIO dall’AZEIRBAIJAN (musica popolare tradizionale Azera inserita nella lista del patrimonio intangibile dell’UNESCO), MASCARI MIRì, NUX VOMICA, ADRIAN SHERWOOD, LEE “SCRA TCH PERRY, RAC HID TAHA, TONY ALLEN. 
MOUSE ON MARS, METRONOMY DJ SET, JOLLY MARE.

Giorno 17 invece si esibiranno i SUD SOUND SYSTEM, HOLLIE COOK, EMir KUsTUrica & nO SMOcKing OrcHesTra. Giorno 18 invece ci sarà il concerto degli ASIAN DUB FOUNDATION

La sera dell’11 gennaio e per tutta la notte, 61 falò arderanno negli angoli del centro storico, del centro abitato e nelle campagne del territorio castellanese. La notte delle cosiddette “fanove”, illumina e scalda la città delle grotte da 315 anni.

Era l’11 gennaio del 1691.

La peste bubbonica avanzava e in poche settimane in Castellana si contavano già le prime vittime. Due sacerdoti, mentre pregavano incessantemente Dio e la Vergine nella notte tra l’11 e il 12 gennaio, ebbero simultaneamente un’ispirazione: la Madonna della Vetrana avrebbe liberato Castellana dalla peste. Il 12 gennaio il miracolo: si vide la peste “camminare più avanti” (abbandonare l’abitato) e molte persone guarire dopo l’applicazione dell’olio miracoloso della lampada.

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MOTTOLA (TA). Tradizione e fede, folklore ed antiche consuetudini devozionali, anche quest’anno, caratterizzeranno i festeggiamenti per San Giuseppe. Come, ormai, avviene da tempo, il cuore della festa sarà il quartiere “San Giuseppe – La Pentima”, che si espande attorno alla parrocchia, dedicata al “santo lavoratore”. Tutto è pronto, perchè il simulacro del santo, portato a spalla dai falegnami, possa benedire, al rientro sul sagrato della chiesa, i falò. Già, perché per il 5^ anno consecutivo, il Comitato Feste, coordinato da Maurizio Torrente, anche per questo 2014, ha voluto riproporre la tradizione dei falò, attraverso un concorso, che servirà per premiarne il migliore. Saranno valutati da un’apposita giuria, proprio durante la serata di domani, 19 marzo, giornata clou dei festeggiamenti.

Prima, alle ore 17, una celebrazione eucaristica, per benedire i papà ed i falegnami. Dopo la processione e l’accensione dei falò, altra messa, alle ore 19,30, animata dalla “Schola Cantorum” parrocchiale, diretta dalla M° Mariella Gentilesca; la stessa, che, insieme al Coro del Coordinamento Donne del Centro Polivalente, diretto dal M° Pietro De Mitis, sabato scorso, è stata protagonista della 3^ edizione della Rassegna Canora. Mentre durante la processione presterà servizio la banda cittadina “U. Montanaro”, ad animare la serata sarà, dalle ore 21, “Angel Show Man”, con una sorpresa per i più piccoli. Inoltre, in collaborazione con l’Ufficio Turistico, diretto da Carmela D’Auria e l’associazione “Terre Nostre”, con Gianni Ragno e Donato Mastrangelo, è stato organizzato anche un percorso enogastronomico, che toccherà le vie principali del quartiere: via Cadorna, via San Benedetto, via F. Sansonetti, via Fratelli Bandiera, via Pola. Non mancheranno bancarelle dell’artigianato locale e non solo. A chiudere i festeggiamenti, sarà alle 22,30, come da tradizione, lo spettacolo pirotecnico, a cura della ditta “Pirotecnica Mottolese”.

Un’occasione per ritrovarsi attorno ai falò e per assaporare i ceci arrostiti con un buon bicchiere di vino nostrano, continuando, così, a far rivivere un’antica tradizione da tramandare alle nuove generazioni.

Appuntamento con i falò. La sera di mercoledì 12 dicembre, Putignano torna a essere città del fuoco. Dalle 19 in poi, associazioni culturali e privati, con la regia dell’associazione storico-culturale Porta Barsento, il patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura di Putignano e dell’assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, accenderanno contemporaneamente dieci falò, piccoli e grandi, per illuminare e riscaldare la vigilia di santa Lucia. Il percorso si snoda tra corso Umberto I, piazzale Moro, piazze, piazzette e crocevia del centro storico, davanti a due delle tre antiche porte del borgo antico: porta Barsento e porta Nuova. E in periferia: su viale Federico II e a Putignano Duemila.

Alla vigilia di santa Lucia si accendono anche i piaceri della gola. Passando da un falò all’altro si possono degustare autentiche prelibatezze della tradizionale cucina locale: baccalà fritto, polpette, paninicon i funghi, braciole al sugo, patate cotte sottouna coltre di cenere, focacce, mortadella arrosto, ricette medievali con donzelle fritte e tanto vino. Il fuoco resta il protagonista principale ma ogni falò è sempre animato: il palo della cuccagna a piazzale Moro, danze in piazza Plebiscito, giochi medievali a porta Barsento. Inoltre un gruppo musicale itinerante, I Putifolk, accompagnerà il corteo delle autorità cittadine.

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