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Gio, Nov

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La festa di San Giuseppe è istituita nelle attuali forme dal 1866, anno in cui il santo viene eletto a Patrono di San Marzano. Sino ad allora il paese era sotto il patronato della Madonna delle Grazie e di San Carlo Borromeo, il santo milanese cui è intitolata la chiesa Matrice (prima di San Carlo Borromeo era intitolata a Santa Venere). Il culto di San Giuseppe con l'originale rito della processione della legna che si svolge il giorno della vigilia (18 marzo), trae origine dalle conseguenze di alcune devastazioni naturali, che colpendo l'immaginario collettivo, divennero spunto di forte devozione. I piccoli falò per le vie del paese hanno origine sin dal 1600, ma lo "Zjarre Madhe" (grande fuoco in lingua ARBERESHE) inizia nel 1866.

Come nasce questo falò? Il fatto risale alla seconda metà dell'ottocento (1866), quando alla vigilia del 19 Marzo una carestia di legna aveva convinto gli abitanti a rinunciare ai tipici falò che si usavano accendere agli angoli delle strade in onore del santo. Il rinunciare al piccoli falò non portò fortuna e nella notte che andava dal 18 al 19 Marzo un violento nubifragio si abbatté sulle campagne, devastando colture e sradicando alberi, la gente del posto pensò che fu una sorta di punizione di San Giusppe, per dimostrarli il contrario iniziò a reperire legna, fascine, saramenti e utilizzando, carri, cavalli, muli, iniziarono una carona umana e li depositarono al punto più alto del paese (di fronte al Palazzo Marchesale, sede per il primo Zjarre Madhe). Grazie all'enorma quantità di fascine fu acceso il grande falò. Le fiamme erano talmente alte che i cittadini dei paesi limitrofi giunsero a San Marzano per capire cosa fosse successo. I Sammarzanesi spiegarono che il falò fu acceso per dimostrare a San Giuseppe la forte devozione.

Per creare il falò di San Marzano vengono coinvolti circa 50 carri pieni di fascine, gli stessi carri vengono trainati da cavalli di razza (adatti al tiro), il quale, alcuni si inginocchiano davanti al santo. Pe questo enorme "Zjarre Madhe" servono circa 5.000 persone (di media) che portano un fascio a testa sotto il braccio, creando una carovana umana di circa 4 km. Le dimensioni del falò sono enormi, si stimano milioni e milioni di fascini (forse 100.000/200.000), con una differenza sostanziale, i fascini della Focara di Novoli sono ricavati da "saramenti di vigneto" e sono più piccoli, mentre i "fascini" del "Zjarre Madhe" sono ricavati dagli alberi di ulivo secolare, quindi più pesanti e grandi. Alcuni numeri: ogni carro trasporta circa 30/50 quintali di fascine di ulivo, totale dei carri circa 50 più 5000 persone (di media) con un fascio a testa sotto il braccio, alcuni portano tronchi. L'inizio della processione delle fascine avviene alle ore 15:00 del 18 marzo, mentre il grande FALO' viene acceso alle 21:00 (circa) e arde tutta la notte sino alle ore 12:00 del giorno successivo.

Durante l'accensione vengono esplosi fuochi pirotecnici e musica classica di tipo teatrale. Ogni anno questo enorme FALO' attira migliaia di turisti da tutta la Puglia. Attualmente il FALO' (Zjarre Madhe) di San Marzano (Ta) è il più grande e antico in Puglia e forse d’Italia. La "Focara" di Novoli (Le) nasce tra il 1905/1912, quindi lo "Zjarre Madhe" è più antico. Questa storica festa di San Giuseppe è degna di essere inserita nell'albo del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Si spera che anche per San Marzano si istituisca la "Fondazione del FALO' di San Giuseppe", in quanto patrimonio della Puglia e dell'Italia intera.
"Ricerche PUGLIA MIA"