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Sab, Dic

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Mottola (TA). “Alimentazione biologica. Intolleranze ed allergie alimentari”. Due tematiche di grande attualità, affrontate durante un convegno, organizzato presso la “Sala Azzurra”, nei giorni scorsi, dal circolo culturale “Gravine Cripte Masserie” di Mottola in occasione del suo ventennale.

Prima i saluti di Stefano Ancona, presidente da undici anni del sodalizio, per salutare il nuovo direttivo: Luigi Pinto vicepresidente, Cosimo Sasso tesoriere, Andrea Lagravinese segretario ed Orazio Annese cerimoniere.

Poi, la parola a Nicola Panaro, attuale collaboratore del Biol Italia Formazione srl e del Consorzio italiano per il biologico. Ha fornito indicazioni utili per riconoscere un prodotto biologico attraverso l’etichetta. “Necessita – ha spiegato – che le aziende si convertano ad una produzione biologica e cioè che utilizzino prodotti naturali nella concimazione, evitando prodotti chimici di sintesi”. Il letame, per esempio, è un ottimo concime sempre disponibile in natura.

 

 

Come facilitatori della crescita dei prodotti agricoli, si possono utilizzare batteri, funghi. “Pensiamo alla coccinella che è mangiatrice dei pidocchi”. Panaro ha anche parlato del vecchio metodo della rotazione: una pianta non va coltivata sullo stesso terreno se non dopo tre anni. “Il biologico – ha concluso Panaro - preserva la salute dell’ambiente e quella del consumatore, dal momento che ci sono gli organismi di controllo e di certificazione delle produzioni biologiche, che accertano il rispetto delle regole”. In Puglia esistono 10mila aziende agricole e 2.500 aziende di trasformazione che si sono già convertite al biologico.

 

 

Su allergie e intolleranze alimentari ha relazionato Luigi Pinto, pneumologo e allergologo, dirigente di primo livello al “Miulli” di Acquaviva delle Fonti per l’Area di Endoscopia Bronchiale. “Esiste una differenza sostanziale – ha detto – tra allergia e intolleranza. La prima è una reazione di tipo immunologico cioè propria del sistema immunitario, mediata da immunoglobuline ovvero speciali anticorpi che, a contatto con le sostanze allergizzanti, scatenano reazioni allergiche. L'intolleranza è una reazione legata alla carenza di un enzima capace di digerire un determinato alimento”. In chi è intollerante al lattosio si riscontra un deficit della lattasi ovvero dell’enzima preposto alla digestione del latte.

 

 

Pinto ha elencato quelle che sono le più diffuse reazioni allergiche, le reazioni ad intolleranza agli alimenti e le reazioni tossiche. Un’analisi, poi, dei sintomi causati e delle metodiche utilizzate per individuare la tipologia di allergia e per diagnosticare le intolleranze.

Tra gli interventi dal pubblico, anche quello di Angelo Santorelli, primo dirigente medico presso l’Irccs dell’ospedale “S. De Bellis” di Castellana Grotte. La serata si è conclusa con la proiezione di un video, realizzato dal socio Cosimo Carriero, sulla vita del circolo.