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Dom, Apr

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Dal 2003 ad oggi, per il GAL Terre del Primitivo, un impegno concreto come agenzia di sviluppo per la crescita del territorio e, con la nuova programmazione, tanti progetti in cantiere (soprattutto in chiave turistica) possibili grazie ad una dotazione finanziaria di 6.620.000 euro. Tutti i dettagli sono stati illustrati nel corso dell’incontro pubblico “Il Museo diffuso delle Terre del Primitivo: un territorio da condividere” ospitato a Manduria, alla presenza tra gli altri dell’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia e del Responsabile di Raccordo della misura 19 Cosimo Roberto Sallustio. Dall’assessore un plauso al lavoro del GAL di questi mesi. “Ha programmato e saputo fare delle scelte. La Regione- ha detto- ha un ruolo di controllo ma allo stesso tempo è partner in questo percorso. L’auspicio è che possano essere intercettati altri bandi. Nonostante la riduzione delle risorse, si sono le condizioni per fare e fare bene”.

Al centro il nuovo Piano di Azione Locale, che ruota attorno al “Museo diffuso delle Terre del Primitivo”, inteso come un sistema locale di punti di interesse, centri visita e di esperienza, laboratori (artigianali, artistici, del gusto), aziende agricole. Un territorio variegato, connesso attraverso percorsi materiali (come sentieri e itinerari dei prodotti tipici) e immateriali (tour virtuali, portale dedicato, ecc). Indiscusso protagonista è il vino Primitivo di Manduria DOC., declinato in tutti i suoi aspetti: dall’enologia all’enogastronomia, dalla vita rurale alle tradizioni.

<<Il Piano- ha spiegato il presidente del GAL Terre del Primitivo Dario Daggiano- punta su due azioni: restauro, riqualificazione e sensibilizzazione del patrimonio e del paesaggio delle Terre del Primitivo e creazione di un sistema turistico integrato e sostenibile, strettamente legate tra loro>>. Della prima fanno parte il laboratorio permanente sull’identità locale e sviluppo delle azioni di sensibilizzazione e il restauro e riqualificazione del patrimonio culturale e naturale con il recupero di immobili pubblici. La seconda azione punta a rendere il territorio appetibile dal punto di vista turistico, attraverso l’accessibilità dei punti di interesse, la creazione di nuove imprese innovative nei servizi e interventi di commercializzazione dei prodotti tipici. Senza dimenticare interventi per la diversificazione delle aziende agricole e quelli a favore dei ristoratori locali intesi come promotori della cucina tradizionale, che saranno destinatari di attività informative e di formazione.

Ma non finisce qui. <<Il GAL- spiega il direttore Rita Mazzolani- sempre più agenzia di sviluppo del territorio, nell’ultimo anno ha lavorato per intercettare nuovi finanziamenti, complementari rispetto al PAL, da mettere al servizio della comunità>>. Nello specifico: il progetto “Primitivo Wine Network Experience” (finanziato con Misura 16.3.2 del PSR Puglia 20014/2020) che tende alla creazione di una rete di imprese (18 totali, con capofila il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria). Una piattaforma innovativa sarà a disposizione degli operatori del settore turistico e sono previsti anche masterclass, social tours ed educational.

Il progetto “PrimitivoLAB - Laboratorio sull'identità territoriale "Terre del Primitivo”, che ha partecipato all’Avviso Pubblico sulle attività culturali, per la condivisione degli elementi identitari attraverso eventi nei luoghi della memoria: vendemmia in masseria, mattina al mercato, festa in paese.

Infine, è stato presentato- ed è in corso di valutazione- il progetto "Il fico: dal passato un'opportunità per il futuro" (nell’ambito della Sottomisura 1.2 “Sostegno ad attività dimostrative e azioni informative del PSR Puglia 2014/2020), finalizzato alla diffusione tra gli imprenditori agricoli e in particolare giovani, delle opportunità offerte dalla reintroduzione della coltura del fico e dalla produzione di fichi secchi e altri prodotti.