20
Mar, Ago

Nichi Vendola Martedì prossimo, 27 aprile, Nichi Vendola (Sel) sarà proclamato presidente della Regione Puglia. Vendola è stato convocato per la proclamazione che si terrà a Bari presso la Corte d’Appello, alle ore 12,30. Nichi Vendola, nato a Bari 52 anni fa, dal 2009 portavoce di Sinistra Ecologia Libertà, è il presidente uscente della Regione Puglia: ha vinto nella scorsa competizione elettorale, il 29 marzo, ed è stato rieletto. Il 24 gennaio 2010 aveva vinto le primarie con cui i cittadini pugliesi hanno scelto il candidato per il centrosinistra alle elezioni regionali di marzo.

INCERTEZZA SUGLI ELETTI - Ancora non si conosce invece la data per la proclamazione dei consiglieri regionali eletti: la Corte d’Appello dovrà sciogliere il nodo del numero dei consiglieri. Questi ultimi, infatti, da 70 potrebbero diventare 78 grazie al «premio di governabilità» previsto dalla legge elettorale regionale. Una eventualità, questa, che contrasterebbe con lo statuto regionale che, invece, prevede un numero massimo di 70 consiglieri. La proclamazione dei consiglieri regionali si terrà comunque - a quanto si è saputo - nei primi giorni della prossima settimana, poiché le operazioni presso l’ufficio competente della Corte di Appello stanno per essere ultimate.

{affiliatetextads 1,,_plugin}LOSAPPIO - Gli assessorati sono una «prerogativa del presidente della Regione, non è prerogativa dei consiglieri stabilire chi fa l’assessore. Non abbiamo discusso di richieste. Abbiamo ragionato di quello che si deve fare nei prossimi cinque anni», dice l’assessore al Lavoro uscente della Regione Puglia, Michele Losappio,. «Abbiamo impostato l’inizio del lavoro per la prossima legislatura - ha spiegato - e il rapporto consiglio-giunta, la necessità di esercitare una maggiore potestà legislativa. E funzioni connesse a questo tipo di attività». «Noi - ha rilevato Losappio - siamo in competizione propulsiva col Partito democratico, su chi deve governare la Puglia da ogni punto di vista. Non solo dal punto di vista del vertice istituzionale ma nei rapporti col territorio. Per trovare una esperienza del genere - ha proseguito - dovete andare ai tempi della Democrazia cristiana o all’esperienza del Psi degli anni Settanta-Ottanta». «Siamo una organizzazione maggioritaria che parla a tutta la società - ha concluso Losappio - non siamo un residuo di storie e di esperienze. Questo è l’impegno che abbiamo di fronte».

EMILIANO - «Sono semplicemente il presidente regionale del Pd, non ho modo di fare le scelte, sono un membro della delegazione che il segretario regionale ha individuato e mi limiterò a contribuire», dice da parte sua il sindaco di Bari, Michele Emiliano. «L’elemento matematico non è decisivo - aggiunge - ma è punto di partenza per cui il dimensionamento nella pattuglia di Vendola sarà individuato come in tutte le composizioni di giunta. Io sono garante e componente istituzionale del Pd, ma non so ancora quanti saranno i suoi esponenti nella giunta Vendola, non ho ancora parlato con lui». «Non credo che Vendola ce la voglia far pagare, non è nel suo modo di fare - conclude Emiliano - abbiamo combattuto insieme e insieme abbiamo vinto».

Redazione online - Corriere della sera