Proprio ora che le posizioni sembravano infatti essere chiare, con Io Sud fermamente all’opposizione della Giunta Perrone (il movimento ha votato compatto contro il bilancio preventivo approvato il mese scorso), le manovre del primo cittadino che ha aperto il dialogo con Cairo e Martini mettono in difficoltà l’intero movimento che, proprio per analizzare questa inattesa “novità” si riunirà collegialmente già all’inizio di questa settimana.

D’altra parte le parole schiette di Martini, e di Cairo un pò più sibilline, non lasciano spazio a dubbi: “Ritengo che occorra che ciascuno faccia un passo indietro per affrontare prioritariamente le emergenze, senza dare ulteriori spazi a personalismi e protagonismi che ingessano l’attività amministrativa” ha infatti affermato Cairo l’altro ieri, e poi ancora: “Penso che sia terminato il tempo dei dissidi interni, delle rivalità dovute agli egoismi della dirigenza politica”. Parole come detto “sibilline” ma che hanno il gusto  inconfondibile di una chiara intenzione: smarcarsi dalla senatrice Poli Bortone.

E se il presidente provinciale di Io Sud, Angelo Tondo, prende tempo prima di commentare gli ultimi avvenimenti e l’ex sindaco leader di Io Sud, lontana da Lecce, attende di incontrare i suoi nei prossimi  giorni, tra gli esponenti del movimento in Consiglio comunale c’è aria di incredulità per queste trattative “mono-personali” intavolate dal sindaco Perrone in vista del rimpasto di Giunta: “Credo che quella di Paolo Cairo sia stata una iniziativa di carattere strettamente personale – tiene infatti a precisare la consigliera comunale di Io Sud, Francesca Mariano - ed anche le parole espresse nel suo successivo comunicato stampa esprimino una posizione esclusivamente sua e non del gruppo di Io Sud. Io non voglio entrare in polemica e per quanto mi riguarda continuo a seguire sicuramente e coerentemente il progetto del movimento, anche perchè tra una nave che sta affondando e una scialuppa sicura e con delle prospettive opto per la seconda e sinceramente credo che attualmente il Pdl a Lecce è una nave che sta affondando, lo testimoniano le migliaia di voti persi nelle ultime tornate elettorali”.

Parole chiare, insomma, quelle dell’ex assessore della Giunta Poli, che poi aggiunge: “Io non ho avuto “avences” politiche da parte di nessuno in queste settimane e comunque sia non avrebbero trovato terreno fertile, anche perchè non ho la mania della gestione della cosa pubblica. Credo invece, come la senatrice e nostra leader politica che la programmazione si fa con la coerenza e perseguendo grandi obiettivi, anche se questi sono lontani nel tempo e difficili da raggiungere. Non metto in vendita la mia coerenza”.

{affiliatetextads 1,,_plugin}La Mariano, insomma, si tira fuori da qualsivoglia trattativa col sindaco Perrrone e aspetta l’incontro dei prossimi giorni con l’ex sindaco e con gli altri esponenti del suo movimento, così come anche l’altra donna del gruppo in Consiglio, Maria Rosaria Ferilli: “Sono rispettosa delle scelte di ognuno - afferma la Ferilli - ma personalmente credo che il nostro progetto deve andare avanti. Bisogna rendere la nostra terra protagonista , programmare il futuro cercando di non cadere più nell’assistenzialismo, vecchia piaga del meridione. Io ringrazio la senatrice di avere dato voce alle nostre idee e in merito alle possibili alleanze spetta a lei deciderle dopo, ovviamente, un approfondito dialogo fra tutte le anime del movimento”. Ma le parole più dure arrivano dal consigliere Francesco Cazzella: “Sia chiaro - afferma - Cairo parla per se stesso. Io penso che non si può sempre essere agli apici del potere e se si crede in un progetto si è disposti anche a “soffrire”. Cairo poi è stato uno dei più convinti al momento della nascita di Io Sud e in seguito quando si decise la scissione. La sua è una scelta individuale, io non mi sento rappresentato dalle sue parole. Le decisioni spettano alla dirigenza politica”. La tattica di Perrone, insomma, sembra aver spaccato il “nemico” e col dialogo aperto con Cairo e Martini potrebbero schiudersi nuove prospettive per il rimpasto. Intanto, però, nella sua “vecchia” maggioranza non sono pochi i mugugni.

(Fabio Zollino) - Ilpaesenuovo.it