Mentre le vicende quotidiano chiedono di ricostruire una forte ed efficace presenza di sinistra nel paese, il PD alimenta un dibattito incomprensibile sulle alleanze, segnato da una subordinazione assoluta all´UDC e dall´assenza di qualsiasi profilo programmatico.  In questo senso l´unica proposta avanzata dal candidato esploratore Francesco Boccia è quella di dare il via ad una "privatizzazione dolce" dell´Acquedotto pugliese.  La scelta di rompere con la sinistra e con tanta parte della società pugliese rifiutando ogni percorso di legittimazione democratica è inaccettabile e si configura come uno snaturamento della linea congressuale stessa del PD.

Per questi motivi l´assemblea regionale di Sinistra ecologia libertà riunita
a Bari il 10-1-2010 decide:

-di partecipare e contribuire alle mobilitazioni a sostegno dei diritti civili e sociali dei lavoratori immigrati, impegnando  innanzitutto i proprio consiglieri regionali per vigilare sul trattamento e sulle condizioni degli immigrati che in queste ore stanno arrivando al CARA di Bari;

{affiliatetextads 1,,_plugin}-di proseguire con le mobilitazioni in tutta la Puglia a sostegno della ricandidatura di Nichi Vendola a partire dalla  rivendicazione dei punti qualificanti del suo governo: Acqua pubblica, rifiuto del Nucleare,rifiuto del rigassificatore e del raddoppio delle raffinerie ENI, lotta alla precarietà e al lavoro nero, tutela del territorio e dell´ambiente e sviluppo di politiche sociali a sostegno dei ceti più deboli;

-di sospendere tutti i tavoli di trattative per le prossime elezioni amministrative fino a quando non sarà chiarita la vicenda regionale pugliese.

Bari, 10-1-2010
COORDINAMENTO REGIONALE
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' PUGLIA