L’inverno 2018 è finalmente arrivato e, con il gran freddo, la voglia di assaporare un caloroso cocktail è sempre maggiore. Tra i drink che impazza c’è sicuramente la Sangria, bevanda tipica della Catalogna, dove, contrariamente a quanto si pensa, non esiste solo la versione rossa, ma è sorprendente scoprire anche quella bianca. Quando si parla di sangria, la mente immediatamente si riempie di immagini festaiole, allegria e tanti amici.

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Parola d’ordine: “autenticità”. Gente comune e personaggi illustri, luoghi più o meno noti, aneddoti, racconti, immagini particolarmente suggestive: verrà presentata ufficialmente domani la guida turistica “Taranto, la città dei due mari”.

Una scommessa che sta già registrando grandi consensi e che vuole dare un contributo al riscatto di questi luoghi, nell’ottica di una loro crescente fruizione turistica. “Taranto è una città meravigliosa e allo stesso tempo autentica, conserva un fascino indiscusso che merita di essere raccontato”. Ne è convinto l’editore Attilio Posa che, non a caso, ha deciso di dare vita a una collana interamente dedicata al mondo dei viaggi, delle culture e della arti, partendo proprio da Taranto. Si chiama “Itinera” e abbraccerà numerose regioni del sud Italia. Ma, per ora, si comincia proprio con il capoluogo ionico.

Arte, storia, archeologia e natura si fondono in queste pagine, suggerendo al turista itinerari variegati. Cenni storici sulla città e consigli su come programmare il viaggio: tra città vecchia e luoghi simbolici (piazza Fontana, ipogei, Mudi, chiese di San Cataldo e di San Domenico, Castello Aragonese e tempio dorico), borgo nuovo (Marta, tombe a camera, Concattedrale e Villa Peripato), passando per possibili attività all’aria aperta (pescaturismo, escursioni a contatto con i delfini o nell’oasi La Vela). E ancora: il mar Piccolo e i citri, il fiume Galeso celebrato persino da Virgilio e Orazio e le isole Cheradi. Uno spazio è riservato anche al progetto “Taranto Opera Viva” dell’artista Alessandro Bulgini e ad alcuni personaggi legati alla città, da Archita a Paisiello, fino a Gio Ponti. Immancabili, poi, gli itinerari a piedi o in ape calessino, le vie dello shopping, i luoghi caratteristici in cui pernottare o fermarsi a mangiare (soprattutto le cozze, l’oro nero della città).

Tutti invitati, quindi, domani venerdì 14 dicembre alle ore 18:30 a Palazzo Pantaleo, nel borgo antico di Taranto. Tra le autorità che hanno già confermato la loro presenza: il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti e l’assessore comunale alla cultura Fabiano Marti. Interverranno, inoltre, il direttore di Posa Edizioni Attilio Posa, l’autrice Carmela D'Auria, l’editore e storico Piero Massafra di Scorpione Editrice, il presidente di Confguide Taranto Giovanni Colonna. 

TARANTO. Da Palagiano a Mottola, passando attraverso i colori e le emozioni dell’Africa, per metterle in mostra nel Castello Aragonese di Taranto. “Nel cuore dell’Africa”: è questo il titolo della mostra fotografica e del libro, che Fedele Forino, fotografo pluripremiato dal National Geographic, di origini palagianesi, ma titolare di uno studio fotografico a Mottola, “La Belle Photo”, presenterà oggi, 13 dicembre, alle ore 18, presso il Castello Aragonese di Taranto.

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LECCE. Si intitola “Trappole” il secondo libro di Pino De Luca edito da Il Raggio Verde nella collana “I racconti del Terroir” che dopo il successo del primo volume, Le rape di Santino, consegna ai lettori una nuova e intrigante storia impreziosita dall’immagine in copertina firmata da Angelo Arcobelli, in arte WeA.

E dalle rape alle pittule il passo è breve. Precisamente ventisei giorni. Si conclude a San Martino, infatti, il primo romanzo noir di Pino De Luca dove sullo sfondo di una immaginaria San Marcellino si consuma l’omicidio di Menella. Non una donna qualsiasi ma il primo amore del professore di latino e greco che ha scelto di vivere da solo nella sua Villa in campagna. Tra gli amati libri e la sua “cucina” il baluardo che lega i sapori di tradizioni ancestrali al senso della convivialità e dell’amicizia più autentica.  Soprattutto quella con Dario “Cipolla” che nel secondo libro della tetralogia, Trappole, ritroviamo in coppia con Santino alle prese con un nuovo caso che sposta la scena del crimine a Brindisi. La vigilia dell’Immacolata è alle porte. Victor detto lo zingaro, perché di origini bosniache, appena uscito dal carcere, viene freddato mentre è in compagnia di suo figlio Vladi che resta ferito. Chi lo ha ucciso e perché?

Una nuova storia, un romanzo di formazione per alcuni personaggi chiave già nel primo romanzo di cui è possibile notare l’evoluzione, il taglio psicologico che si fa sempre più preciso e i temi sociali che lo scrittore Pino De Luca – è il caso di dire – sa “cucinare” e servire con sobrietà ma analisi chirurgica. A differenza del primo, occupano la scena anche le donne: Betty, Matilde, Daniela… ma lasciamo al lettore il gusto di scoprire connessioni e intrecci che portano alla risoluzione del caso arrivando a scandire un nuovo tempo… quello della magia della Notte di Natale.

Il libro, in anteprima nazionale e quasi in continuità con il tempo della stessa narrazione, si presenterà nel giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre ore 18:30 al Grand Hotel di Lecce (nei pressi della Stazione, in viale Oronzo Quarta). Dialogherà con l’autore il giornalista e scrittore Raffaele Polo. Ingresso libero.

Pino De Luca, classe 1958, nato sotto il segno dei pesci ha ancora una moglie e due figlie. Tempo fa anche un cane. Docente di Informatica all’IIS “E. Fermi” di Lecce, dopo una vita trascorsa tra scienza e peccato, approda all’E(t)nogastronomia nella quale si cimenta con la medesima pignoleria con la quale ha affrontato cose molto più serie ma anche molto più tristi. Collabora con il Nuovo Quotidiano di Puglia per svariati anni, scrive per VinoWay di Birra e Distillati e annovera numerose pubblicazioni tra le quali Regole e Diritti per essere cittadini (Sapere 2000), un libello sulle storie di Baldasar Castiglione, una triade di testi elettronici di Informatica e Telecomunicazioni. Da quando la vita si è allargata ha collaborato alla trilogia di Pierpaolo Lala e ha pubblicato “Per Canti e Cantine” (Ed. Kurumuny), un racconto nel libro “Caro Ulivo ti scrivo” edito da il Raggio Verde e il primo di questa serie del Terroir: Le Rape di Santino, sempre per le edizioni de Il Raggio Verde.

Autore: Pino De Luca

Titolo: Trappole

Collana: I racconti del Terroir

Edizioni Il Raggio Verde

dicembre 2018

  1. 142

€ 12,00

ISBN 978-88-99679-60-6

 

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