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Sab, Dic

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Prendendo spunto dall’iniziativa organizzata dal FAI di Foggia “Puntiamo i riflettore”, questa volta dedicata a Masseria Pantano, Daunia da Favola vi propone un itinerario sui luoghi federiciani che, partendo da Foggia, giunge a Castel Fiorentino (ove morì Federico II), passando per il Castello di Lucera. Ecco il pdf dell’itinerario: Itinerario culturale federico II.pdf (99.40 Kb) e delle sue caratteristiche: Itinerario culturale federico II – caratteristiche.pdf (382.07 Kb)

A questo link la mappa tracciata su Google Maps: http://maps.google.it, mentre a questo link la mappa tracciata su GPsies che può anche essere scaricata sul proprio navigatore satellitare: http://www.gpsies.com

Da: Foggia

a: Castel Fiorentino (Torremaggiore)

via: Lucera

lunghezza: circa 50 Km

da percorrere: preferibilmente nell’arco di un’intera giornata facendo sosta per il pranzo a Lucera.

note: il percorso è stato studiato per essere percorso in automobile o moto, ma si adatta bene anche alla bicicletta, facendo però attenzione alla S.S. 17 (Foggia-Lucera) molto trafficata. Il percorso, nei suoi tratti interni a Foggia e Lucera, non è adatto ai pullman turistici.

Descrizione Generale

{affiliatetextads 1,,_plugin}L’itinerario parte dall’immediata periferia di Foggia, nella zona compresa tra la Superstrada per Candela (imbocco da Viale degli Aviatori) e Via San Lorenzo (proseguimento di Viale Europa). Si tratta di una zona attraversata dal Tratturo Foggia-Ordona-Lavello ed interessata dalla localizzazione di “Masseria Pantano”. Ciò che attualmente è definita Masseria Pantano” è un enorme edificio rurale, parte di una più ampia area edificata in epoca medievale. Il nome “Pantano” deriva dal fatto che l’area è stata, fino a pochi decenni or sono, interessata dalla presenza di una palude (pantano). Il contesto di fatiscenza ed abbandono che appare attualmente, scomparsa la palude e buona parte degli antichi edifici, doveva invece essere totalmente diverso in epoca medievale infatti molti documenti attestano la presenza di imponenti edifici, stalle, e persino giochi d’acqua ed un giardino zoologico, voluto proprio da Federico II.

Il percorso proseguirà nel centro di Foggia ed in particolare per Piazza Vincenzo Nigri, prossima ai tre archi della Porta Arpana che indirizza i foggiani verso il Gargano. In Piazza Nigri è presente l’arco del Palazzo di Federico II, ovvero ciò che rimane di visibile del palazzo federiciano le cui fondamenta, ed ambienti sotterranei, con molta probabilità, rimangono ancora celati diversi metri sotto l’attuale piano stradale. Interna all’arco un’antica epigrafe ricorda che il palazzo fu costruito nel giugno del 1223 per volere dell’Imperatore Federico II, dal protomagister Bartolomeo. Sempre nella piazza è ubicato l’ingresso del Museo Civico ove sono presenti ricche testimonianze del medioevo a Foggia.

Tappa successiva è Lucera e soprattutto il Castello Svevo-Angioino. Parte di questo castello fu fatto erigere da Federico II nel 1233 e consisteva nel Palatium, un imponente torrione quadrato del quale sono ancora ben visibili le fondamenta e parte del 1° piano. In questo castello Federico II fece trasferire i saraceni ribelli di Sicilia, divenuti in seguito fedeli guerrieri dell’imperatore. A loro Federico concesse la costruzione di una moschea e grazie a loro, la Lucera araba “Lugerash” conobbe anni di benessere e grande sviluppo culturale. I saraceni furono in seguito sterminati dagli Angioini e distrutta fu anche la moschea ove fu fatta invece edificare l’attuale Cattedrale.

Ultimo luogo interessato dall’itinerario è Castel Fiorentino, nella campagne di Torremaggiore che guardano Lucera. In questa cittadina medievale, oggi riconoscibile solo dai ruderi di una piccola torre che sovrasta i pascoli di una collinetta, il 13 dicembre 1250 morì Federico II. Oltre alla torre, sono ben visibili le fondamenta di molti altri edifici tra cui anche la chiesa. La leggenda narra che una profezia aveva preannunciato all’imperatore la sua morte “sub flor” e per questo egli cercò sempre la lontananza da tutto ciò il cui nome richiamasse un “fiore”, e tra questi luoghi anche Firenze. La profezia però ebbe il suo compimento visto che la morte di Fedrico II sopraggiunse improvvisa a Castel Fiorentino.

Descrizione dettagliata

Partenza: Chiesa di Santa Maria del Carmine in Viale 1° Maggio

Dal piazzale antistante la chiesa si svolta a dx in Via Antonio La Salandra e, superato l’ingresso della scuola paritaria, nuovamente a destra in Via Gandhi in corrispondenza di una deviazione canalizzata. La strada, da percorrere interamente per 1800 metri, costeggia subito a dx alcuni campi da calcetto ed attraversa due incroci dotati di rotatoria. Alla fine di Via Gandhi la strada asfaltata cessa per cedere il posto al tratturo pedonale e ciclabile che conduce fino al Parco regionale dell’Incoronata. Guardando l’ingresso del Tratturo si svolta a sx percorrendo prima Via Stefano Cavaliere, poi Via Giorgio Almirante ed infine, superata la rotatoria tenendosi a dx, Via Antonio Silvestri. Subito si costeggiano a dx due campi da tennis terminati i quali si svolta a dx. Terminata questa strada ci si ritrova alle spalle dei ruderi della Masseria Pantano.

Terminata la visita della Masseria si seguono le indicazioni per Corso del Mezzogiorno (Fiera di Foggia) che deve essere percorso per penetrare in Foggia senza mai deviare e seguendo i sensi unici fino a Piazza Cavour, antistante il Pronao (colonnato) della Villa Comunale. Si aggira in la rotatoria della fontana e, superato a dx il viale della Stazione ferroviaria si svolta a dx in Via Conte Appiano e, alla successiva biforcazione, a sx in Via XXV Aprile fino a Via della Repubblica ove si svolta a dx. Appena svoltati è possibile parcheggiare nel piazzale antistante la Chiesa di San Giovanni Battista la cui Facciata guarda i tre archi della Porta Arpana, superati i quali vi è Piazza Nigri.

Terminata la visita della Piazza e del Museo Civico si riprende Via della Repubblica verso nord e si seguono le indicazioni per Lucera. Si dovrà percorrere la S.S:17 fino a Lucera. Arrivati a Porta Foggia (arco che penetra nel centro cittadino) si svolta a sx costeggiando il perimetro dell’antica cinta muraria della città (Via Vittorio Veneto). Superata Porta Troia si prosegue sempre tenendosi a dx in Via Porta Croce e poi Via Napoli. Da questa sono ben visibili le indicazioni che, a sx, conducono al Castello Svevo-Angioino.

Terminata la visita del Castello si torna in Via Napoli e si svolta a sx seguendo le indicazioni per San Severo. La strada, raggiunta la prima periferia di Lucera, incomincia a scendere e, superati 4 tornanti che costeggiano cave e fabbriche di laterizi, si raggiunge una rotatoria che deve essere percorsa svoltando a sx fino al bivio a dx per Castelnuovo della Daunia. Imboccando la S.P. 8. Percorsi 8.700 metri della S.P. 8 si raggiunge un incrocio ove è necessario svoltare a dx. dopo ulteriori 2.800 metri percorsi sulla S.P. 18 di svolta a sx sulla S.P.17. Percorrendo tale provinciale già il panorama si apre su una collina erbosa sovrastata dai ruderi di una torre. Percorsi 2.5 Km dal precedente incrocio si raggiunge una deviazione a dx con uno sterrato. E’ opportuno parcheggiare l’automobile e proseguire a piedi per circa 700 metri.

Fonte: Infopoint della Provincia di Foggia