Dai corsi di lingua a quelli di arrampicata, un mese di corso intensivo per diventare il perfetto Babbo Natale. 9.240 euro per diventare il vero eroe di grandi e piccini

Dicembre, tempo di luci colorate e bambini coi nasi all’insù che aspettano impazienti l’arrivo di un simpatico nonnino barbuto vestito di rosso. Spesso ci capita di incontrarne qualcuno nei centri commerciali o in giro per le piazze ma, se l’improvvisazione non paga in nessun campo, c’è chi già nel 1937 a Midland, nel Michigan, ha messo in piedi una vera e propria scuola per diventare il perfetto Babbo Natale.

Nella scuola americana, oggi ancora in attività, gli aspiranti Babbo Natale costruiscono giocattoli, guidano slitte, danno da mangiare alle renne e imparano molte altre cose. E in Italia? In mancanza di una accademia dedicata abbiamo provato a calcolare l’investimento da sostenere per passare da un semplice tizio vestito di rosso a un vero professionista del Natale. La cifra? 9.240 euro per un mese di corso intensivo!

Attività svolte da Babbo Natale

Nel calcolare la spesa media sono state prese in considerazione alcune delle principali attività svolte dal nostro eroe del Natale. Con le relative paghe orarie richieste dai professionisti che impartiscono lezioni nelle diverse categorie di servizi disponibili su ProntoPro.it

Per tutti gli aspiranti Babbi Natale italiani non intenzionati a trasferirsi oltreoceano, la prima cosa da fare è iniziare a studiare le lingue per leggere le letterine e interagire con i bambini provenienti da ogni dove. Per tre ore di lezione al giorno, la cifra media da mettere in conto è 69 euro, con prezzi che variano dai 15 euro orari dell’inglese ai 28 euro del cinese e dell’arabo.  

Non può poi mancare una sana dose di esperienza nell’intrattenimento di grandi e piccini e nella perfetta espressività del proprio corpo: con un corso di teatro si può certamente ovviare a tutto questo. I costi da mettere a budget? 100 euro per 5 ore di lezione a settimana.

Anche il look è importante

Dopo aver imparato a parlare in più lingue e a muoversi in modo disinvolto in pubblico, è il momento di passare al look. Trucco, parrucco e abbigliamento. Partiamo dalle rughe e dalle gote rosse: sulla base dei preventivi raccolti da ProntoPro, per un’ora di corso di make up occorrono 40 euro. Per un perfetto abito su misura, invece, sono necessari in media 800 euro.

Per aiutare a immergere sempre più il professionista nello spirito natalizio, arriviamo alle abilità fisiche. Dopo aver cosparso le renne di polvere magica, Babbo Natale e la sua slitta si levano in volo e planano sulle città, pronti a scendere nei camini delle nostre case. Ma quanto costa imparare a volare? Un corso per l’ottenimento dell’attestato di volo da diporto o sportivo (VDS)costa mediamente 3500 euro. A questo va poi aggiunto un corso rapido di arrampicata… perché dai camini bisognerà anche uscire, dopo essere entrati! La spesa? 150 euro per mezza giornata di lezione.

Se avete dunque deciso di entrare per sempre nel cuore di grandi e piccini, lavorando solo un giorno all’anno a capo di una stramba impresa di buffi omini vestiti di verde, non vi resta che iniziare a studiare!

Corsi per diventare Babbo Natale

Corso di lingua: 3 ore al giorno x 5 giorni = 15 ore x 4 settimane = 60 ore (60 ore x 23 euro orari = 1380 euro)

Corso di teatro: 5 ore a settimana x 4 settimane = 20 ore (100 euro x 4 settimane = 400 euro)

Corso di make-up: 1 ora a settimana x 4 settimane = 4 ore  (40 euro x 4 ore = 160 euro)

Abito sartoriale: 800 euro

Corso da pilota: 3.500 euro

Corso di arrampicata: 5 giorni a settimana x 4 settimane = 20 giorni (150 euro x 20 giorni = 3.000 euro)

 

 

Ai nastri di partenza, a Palagiano, la Sagra del Mandarino e degli agrumi del Golfo di Taranto, pronta a tagliare il traguardo della 28^ edizione. In vetrina ‘Clementine Igp’, prodotto principe della produzione agricola palagianese, ma anche agrumi in genere e promozione a 360° del territorio e delle sue eccellenze produttive.

A gestire anche quest’anno l’evento è PalagianoPromozione, sotto la guida del suo nuovo presidente Cosimo Andrea Catucci, con il patrocinio del Comune di Palagiano, della Regione Puglia e della Provincia di Taranto, in collaborazione con Confcommercio, Consulta delle Associazioni Palagiano e Slow Food Palagiano.

Una tre giorni, da venerdì 14 a domenica 16 dicembre in cui Palagiano si vestirà d’arancio: stand espositivi, convegni, attività ricreative, culturali e gastronomiche, cooking show, cibo di strada e conferenze tematiche, ma anche spettacoli musicali con due eventi di punta, alle ore 20, in Piazza Vittorio Veneto: venerdì 14 il concerto Bandadriatica e sabato 15, dopo il successo di piazza dello scorso anno, ritornano i Terraross, gli ambasciatori della musica pugliese nel mondo. Domenica 16, poi, a chiudere la sagra, sarà la Paisiello Young Orchestra.

Sabato e domenica mattina, poi, colazione d’arancio ovvero a base di agrumi nei bar e nelle pasticcerie che esporranno il logo della sagra: una corona color arancio che ha per gemme degli spicchi di clementine, a dimostrazione che questo frutto regna sovrano nelle terre della zona.

 

 

Coinvolte anche le scuole “Rodari” e “Giovanni XXIII”: sabato mattina, infatti per gli alunni si terranno laboratori enogastronomici e giochi di strada a cura di Slow Food Palagiano. Nella mattinata di domenica, poi, sempre nella centralissima piazza Vittorio Veneto, saranno presentati i lavori realizzati dagli alunni duranti i vari laboratori.

In programma anche due conferenze pubbliche: venerdì alle 18,30 “Radici, Prodotto e commercio”: sarà l’occasione per presentare il Duc, Distretto Urbano del Commercio. Questo perché la sagra si inserisce nell’ambito del progetto “Distretto Diffuso del Commercio di Mottola, Palagianello e Palagiano” ovvero tra gli eventi di promozione del Duc.

Alla stessa ora, sabato 15 con la partecipazione di diverse istituzioni, si discuterà su come investire e promuovere gli agrumi.

A illustrare gli obiettivi dell’evento, domani, in Provincia, nell’ex sala giunta alle ore 10, saranno: il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, Cosimo Andrea Catucci per PugliaPromozione, Matilde Contento per il Duc e, per il Comune di Palagiano, il sindaco Domiziano Lasigna, i consiglieri Salvatore Pulimeno e Michele Maniglia e l’assessore al marketing territoriale Patrizia Rollo.

Non si può scindere il binomio Cuba-Musica, in quanto lo stile del popolo cubano è strettamente legato a questo fenomeno che condisce tutti i momenti della loro vita, sia in forma di canto, di esecuzione strumentale che di ballo. Questa è una riflessione dedicata a chi non conosce Cuba, oppure a chi la conosce solo superficialmente e ne associa la musica a quello straordinario fenomeno “danzereccio” esploso nelle sale da ballo in questi ultimi anni. Parlare di musica cubana equivale a descrivere una ricetta di un piatto incredibilmente saporito e ricco di ingredienti di cui la musica dell’Havana è probabilmente l’ultimo, ovviamente solo in senso cronologico, dei componenti.

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Dal 3 dicembre 2018, “Ok silenzio” è stato pubblicato in forma digitale in tutte le piattaforme online. L’ultimo lavoro di Max Deste, ispirato dalla pratica della meditazione, è dedicato a Chögyam Trungpa Rinpoché, uno dei più celebri lama tibetani, fuggito avventurosamente dalla sua terra natale durante l’occupazione cinese nel 1959, che ha adattato i preziosi insegnamenti della sua cultura a quella occidentale, dando vita al lignaggio Shambhala, di cui l’autore è membro, oltre che direttore di un centro molto attivo nella Svizzera italiana.

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