{affiliatetextads 1,,_plugin}Per esemplificare il pregio che questo progetto, si può fare riferimento alle parole che Werner Wittersheim, giornalista e radiocronista tedesco, ha entusiasticamente scritto di loro: “In un certo senso questa è musica libera. Non perché contiene molta energia propria del Free Jazz (tutt’altro), o perché il romantico abbandono prevale, ma perché è dischiuso un mondo di possibilità illimitate, dove la fantastica reverie e il colore religioso dell’inno convivono con la potenza del rock e la profonda enfasi del bues, l’abbellimento in filigrana e le delicate ramificazioni, la semplicità naive e la naturale modestia”.

NOTE BIOGRAFICHE

TAYLOR HO BYNUM

Nato a Baltimora, cresciuto a Boston e stabilitosi poi a New York, il cornettista, trombettista e compositore Taylor Ho Bynum è una punta di diamante del nuovo jazz americano, per la varietà di progetti e contesti che lo vedono protagonista o collaboratore.

Considerato un musicista e un improvvisatore straordinario, il suo importante e innovativo contributo come compositore è giunto a una migliore visibilità grazie al sodalizio artistico con Anthony Braxton, suo mentore e guida negli anni della Wesleyan University e poi partner in molteplici progetti, dal duo al colossale Sonic Genome tenuto a Vancouver con il coinvolgimento di 60 musicisti, e certamente significativa è anche la sua presenza come membro stabile nell'orchestra di Cecil Taylor. (www.taylorhobynum.com)

GIANNI LENOCI

Pianista, compositore e didatta, si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "Santa Cecilia" di Roma e in Musica Elettronica ed anche in pianoforte ad indirizzo solistico presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari.

Ha studiato jazz ed improvvisazione con Mal Waldron e Paul Bley.

E' stato finalista nel 1993 dell'European Jazz Competition di Leverkusen (Germania) e nel 1996 vincitore di un premio della Fondazione Acanthes di Parigi (Francia).

Nel 2003 la sua composizione elettronica "Notturno Frattale", ha vinto il Premio Internazionale della Società Italiana di Informatica Musicale.

{affiliatetextads 4,,_plugin}Ha collaborato con i massimi specialisti mondiali del jazz e della musica improvvisata come: Massimo Urbani, Steve Lacy, Joelle Leandre, Steve Grossman, Harold Land, Bob Mover, Enrico Rava, Antonello Salis, Carlo Actis Dato, Markus Stockhausen, Steve Potts, William Parker, per citarne alcuni.

Ha inoltre tenuto performances con poeti, danzatori ed artisti multimediali.

Oltre che come improvvisatore, Lenoci è attivo come interprete dal vasto repertorio, con un'attenzione particolare a compositori come Morton Feldman, Earle Brown, Sylvano Bussotti, John Cage oltre all'opera completa per strumento a tastiera di Johann Sebastian Bach.

Dal 1990 insegna Prassi Esecutiva, Improvvisazione e Composizione nelle classi di jazz e musica contemporanea del Conservatorio "N. Rota" di Monopoli.

Ha suonato in tutta Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Romania, Ungheria, Albania, Argentina, Grecia,  Turchia, USA, Canada ed inciso più di cinquanta cd. (www.myspace.com/giannilenoci)