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Sab, Dic

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Alla confluenza delle vie di comunicazione fra i territori di Taranto, Lecce e Brindisi si dipana un territorio felice per la produzione di olio e vino. Sono le Murge Tarantine, luogo di sapori genuini ma anche di ispirazioni culturali che richiamano alla memoria l’identità messapica di alcune cittadine come, ad esempio, Manduria. Di questa antica rivale di Taranto rimangono testimonianze maestose di mura messapiche risalenti al V-III secolo a.C., la cui triplice cerchia si allunga a nord-est dell’abitato attuale. Si tratta delle più maestose e meglio conservate cinte murarie del Salento. Il parco archeologico e le diverse necropoli scavate nella roccia con tome a semicamera sono altrettante tracce dell’antico passato.

L’entroterra lascia poi spazio anche agli sprazzi d’azzurro della lunga fascia costiera sulla litoranea salentina che comprende alcune rinomate frazioni balneari, quali S. Pietro in Bevagna, Torre Colimena e Torre Borraco. Oggi Manduria è una tappa che gli enocultori possono associare al gusto di un vino particolare la cui produzione può essere seguita da vicino presso la Cantina Produttori Vini Manduria. L’altra tappa dell’itinerario al sapore di Primitivo di Manduria DOC è il Museo della civiltà del vino Primitivo, ubicato all’interno della storica Cantina. Una ricca documentazione offre una panoramica completa di quanto ruota attorno alla produzione del vino anche in termini di risorse umane, mantenendo vivo il ricordo di un modo di vivere apparentemente destinato all’oblio e faticosamente recuperato a salvaguardia di un legame con un territorio da millenni votato all’agricoltura. Un vero e proprio percorso di archeologia industriale è quello che si snoda tra vetusti torchi, traini e contenitori di mosti e vini.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Monumento simbolo della Manduria è il Fonte Pliniano che, infatti, compare anche nello stemma cittadino, citato da Plinio il Vecchio per il costante apporto idrico. All’interno del maestoso parco archeologico è possibile visitare la chiesetta di San Pietro Mandurino mentre all’esterno delle mura si trova la necropoli con le sue 1284 tombe risalenti ad un arco temporale che va dal VI secolo a.C. al II secolo a.C. La necropoli è la più estesa di tutta la regione. Manduria è un luogo ricco anche di risorse naturalistiche e tra le tappe di una visita si può inserire anche quella a La Salina dei Monaci - Riserva Naturale Regionale Orientata, una depressione sabbiosa con caratteristiche fisiche e biologiche proprie, che si stende a ridosso del tratto di dune litoranee, collegata al mare da uno stretto canale scavato nella roccia della scogliera.

Informazioni utili
Museo della Civiltà del Vino Primitivo
Museo etnografico
Produttori Vini Manduria
Via Fabio Massimo,19 -74024 Manduria (TA)
Tel. 099 9735332
Fax: 099 9701021
www.museodelprimitivo.it
www.cpvini.com
www.viaggiareinpuglia.it

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