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Un viaggio nel tempo. Tra storia, emozione e spettacolo. Sabato 26 e domenica 27 settembre torna “La Battaglia dell’XI secolo”, tra gli eventi più conosciuti e rappresentativi della rievocazione storica in Italia, incentrata sulle vicende che, in Puglia, coinvolsero Bizantini e Normanni nell’XI secolo. Per Taranto un’eccellenza, considerando che la manifestazione si svolge da 15 edizioni e che, anche quest’anno, ha ottenuto il patrocinio e sostegno del ministero della Cultura, Fondo nazionale per la rievocazione storica, proprio per il valore del progetto nel segno della valorizzazione identitaria e del patrimonio immateriale.
In questa edizione un’importante novità: la due giorni si terrà nel costituendo Parco Storico Naturalistico nella borgata di Lama, in contrada Carelli. In un contesto naturale unico, tra macchia mediterranea, bosco e l’affaccio che si apre sul Mar Grande, verrà ricostruito un grande accampamento medievale. Qui, qualificati rievocatori daranno vita ad un’esperienza immersiva che trasporterà i visitatori all’anno Mille.
«Sarà possibile passeggiare tra le tende storiche – anticipa l’associazione I Cavalieri de li Terre Tarentine, organizzatrice dell’evento - osservare scene di vita quotidiana medievale, assistere a combattimenti filologicamente ricostruiti, conoscere dame, cavalieri, artigiani, musici, artisti dell’epoca. È un'occasione unica di living history».
Cuore dell’evento sarà la rievocazione, in due atti, della Battaglia. Sabato pomeriggio con lo scontro iniziale tra le truppe bizantine a difesa del territorio e l’esercito normanno guidato da Roberto il Guiscardo e il conte Malgerio. Domenica, sempre nel pomeriggio, il contrattacco dell’esercito imperiale bizantino, guidato dal generale Mariarcha, che riuscirà a sconfiggere il contingente normanno.
Attorno al campo, previste una serie di attività. Sabato e domenica, dalle ore 16, tiro con l’arco, prove di scherma, giochi e racconti. Sabato alle 16:30 visita sensoriale naturalistica del Parco a cura di Enza Tomaselli; poi, alle 17 lezioni di danza nel Medioevo e, alle 18, inizio della Battaglia con “Lo scontro” nell’area spettacoli. Alle 20:30 concerto di musiche medievali "Flames of the senses" a cura del M° Fabio Anti e Musica Historica. L’accampamento chiuderà al pubblico a mezzanotte.
Domenica, dalle 9:30, tiro con l’arco, scherma storica, giochi e didattica; alle 10 visita sensoriale naturalistica del Parco con Enza Tomaselli (replica alle 16:30), alle 11 lo spettacolo di Falconeria “Visions from the sky” con narrazione, esposizione e volo di rapaci a cura di Angelo Bergamotti. Alle 16 riapertura dell’accampamento e delle attività e, alle 18, il secondo atto della Battaglia, con “Il grande epilogo”. Nella due giorni, street food con piatti a base di prodotti tipici pugliesi, arricchiti da richiami ai sapori del passato.
Narratori saranno gli attori Giovanni Guarino, Giuseppe Ranoia, Emanuele Asprella, Angela Nicoletti. L’evento, che ha il patrocinio anche del comune di Taranto, è realizzato in collaborazione con Assoraider Sezione “Deri”. Ingresso con contributo per autofinanziamento associativo: 8€ (singolo giorno), 10€ (due giorni). Gratis per i bambini sotto i 10 anni. Prevendite: https://www.cavalieriterretarentine.it/battagliaxisecolo/acquista-ora/.
Per info (dalle 18 alle 20): 351.4435862. Il Parco si raggiunge provenendo sia da Taranto che da San Vito su via Brigantini, svoltando per via Azalee sino a giungere all'incrocio con via Stelle Alpine, dove si trova l'entrata. Prevista un’ampia area parcheggio.
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I Bizantini sconfiggono i Normanni e riconquistano Taranto. Domenica 27 settembre, nel Parco Storico Naturalistico nella borgata di Lama, in contrada Carelli, l’ultimo atto della “Battaglia dell’XI secolo” con l’epilogo finale. L’esercito imperiale bizantino, guidato dal generale Mariarcha, riesce a sconfiggere il contingente normanno e ristabilire il temporaneo dominio dell’Impero d’Oriente. Sul campo, armi, truppe e le emozioni di uno scontro che ripercorre vicende pugliesi legate all’Anno Mille. Uno straordinario esempio di living history, al quale partecipano decine e decine di rievocatori professionisti.
L’accampamento aprirà già al mattino. Alle 10 prevista la visita sensoriale naturalistica del Parco a cura di Enza Tomaselli; alle 11 lo spettacolo di Falconeria tra narrazioni, esposizione e volo di rapaci a cura di Angelo Bergamotti. Chiusura dell’accampamento alle 13 e riapertura alle 16. I visitatori potranno muoversi nel grande accampamento con tende, armi, soldati e artigiani in un vero e proprio percorso interattivo. Previsti anche laboratori artigianali, didattica storica, tiro con l’arco, giochi medievali, racconti fantastici di draghi e streghe. Alle 18, infine, il secondo atto della Battaglia, con “L’epilogo”. Sarà presente un food truck e beverage.
Il progetto ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, storico e ambientale del territorio e s’inserisce in un ampio percorso di promozione turistico culturale turistica che prevede, già nei mesi precedenti, attività didattiche nelle scuole e turismo lento.
Narratori saranno gli attori Giovanni Guarino, Giuseppe Ranoia, Emanuele Asprella, Angela Nicoletti. L’evento - con il patrocinio e sostegno del ministero della Cultura, Fondo nazionale per la rievocazione storica, e il patrocinio del comune di Taranto – è ideato e organizzato dall’associazione I Cavalieri de li Terre Tarentine, in collaborazione con Assoraider Sezione “Deri”.
Ingresso con contributo per autofinanziamento associativo, gratis per i bambini sotto i 10 anni. Info: 351.4435862.
Oltre ai Cavalieri de Li Terre Tarentine, team leader, numerosi i gruppi partecipanti: da Bari Historia, Compagnia d’arme Stratos, Antiquae Artis, Impuratus; dal brindisino Daedalus, Milites Friderici II, Militia Regis e Brundisium Historica; dal foggiano Imperiales Federici II, Nottordis e Matteo Riccardi Armature; dalla provincia di Taranto Musica Historica e Angelo Bergamotti Falconeria. E ancora dalla Calabria Itineraria Bruttii; dall’Abruzzo Gualdana dell’Orso; dalla Campania Cavalieri del Giglio, Alberto Visani artigianato e scarpe storiche e Benevento Longobarda; dalla Basilicata Compagnia d’arme Castrum Naumanni e Ensemble Teatro Instabile. Infine, Vikings con membri da tutta Italia.
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Un riconoscimento «in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una migliore comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra i popoli di tutto il mondo». Il Rotary Club Taranto premia Massimo Ferrarese: domani, martedì 22 settembre, la consegna della Paul Harris Fellow al commissario straordinario che ha realizzato le opere sportive dei Giochi del Mediterraneo di Taranto. Si tratta di una prestigiosa onorificenza del Rotary International che viene riservata a chi si distingue per impegno e servizio a beneficio della comunità.
L’incontro, aperto a soci e invitati, si terrà presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare a partire dalle ore 20 e sarà l’occasione per ascoltare la sua testimonianza sull'eredità sportiva e infrastrutturale lasciata alla città.
«Abbiamo dedicato questa conviviale – spiega Giulio Bernardini, presidente del Rotary Club, che presenterà la serata - a uno dei protagonisti della trasformazione infrastrutturale della città: Massimo Ferrarese che, nel suo ruolo di commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore di Taranto 2026, ha guidato la straordinaria realizzazione degli impianti sportivi che hanno accolto l'evento internazionale».
Sarà proprio Ferrarese ad illustrare il percorso che ha portato al completamento delle opere, una legacy unica (non a caso definita la più importante mai data al Sud) che oggi rappresenta per Taranto una sfida e un'opportunità. Un investimento da circa 300 milioni e numerosi impianti costruiti o riqualificati. Da qui l’appuntamento promosso dal Rotary Club Taranto, particolarmente attento alle dinamiche del territorio: archiviati i Giochi, occorre ora capacità di valorizzare e sfruttare pienamente questo patrimonio sportivo per il futuro della città.
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- By Mario Battiston
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Vanterrania – E’ uscito il video di “Power Plant”
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- By Giovanna Ciracì
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La grande editoria indipendente e la poesia internazionale si incontrano alla fiera delle parole. L'edizione 2026 di Pordenonelegge, uno dei festival letterari più attesi e seguiti nel panorama culturale europeo, si prepara ad accogliere le voci più autorevoli della letteratura asiatica contemporanea. Tra i protagonisti assoluti spiccano autori coreani di fama mondiale, le cui opere sono state rese accessibili al pubblico italiano grazie al meticoloso lavoro di scouting e pubblicazione de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.
Questa prestigiosa operazione culturale, che parte con orgoglio dal Salento per abbracciare orizzonti globali, è il frutto di una stretta e proficua collaborazione con la Casa della Poesia di Como e il Festival Europa in Versi, sotto la sapiente direzione della Presidente Laura Garavaglia. È stata proprio la curatrice a tradurre finemente i testi, restituendo l'anima e il respiro profondo di queste opere. I lettori, la stampa e i visitatori di Pordenonelegge 2026 avranno l'opportunità di scoprire tre pubblicazioni fondamentali per comprendere l'estetica e la spiritualità orientale moderna, tutte recanti il Patrocinio Morale del Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano. Si tratta di “Radiant Life Today” di Choi Dongho, un'immersione totale nella poetica che conduce al Tao. Considerato un maestro assoluto e membro dell'Accademia Nazionale delle Arti della Repubblica di Corea, Choi Dongho fonde "Spiritualismo" ed "Estremismo Lirico" per esplorare la natura e l'esistenza umana con una lucidità disarmante. Presente anche “Lost Alleys - Viali perduti” di Kooseul Kim. Professoressa emerita all'Università di Hyupsung, Kooseul Kim armonizza abilmente gli echi della poesia occidentale (da Baudelaire a Eliot) con la millenaria tradizione coreana. Nei suoi versi, gli elementi della Natura (fiori, nuvole, vento) si trasformano in potenti metafore della condizione umana. Completa la trilogia “Anthology of Contemporary Korea 4-line Poetry. Un'antologia corale unica nel suo genere”, tradotta in origine da Kim Kooseul e Sodam Choi, che raccoglie dodici voci poetiche magistrali dove la brevità diviene forza generativa: in soli quattro versi, ogni poesia si fa soglia d'accesso all'infinito. I volumi si distinguono per offrire un'esperienza di lettura internazionale trilingue (coreano, inglese e italiano).
La presenza di questi autori a Pordenonelegge 2026 trascende la semplice vetrina editoriale: è un autentico atto di diplomazia culturale. In un mondo in cui i confini sembrano spesso chiudersi, l'impegno congiunto de I Quaderni del Bardo Edizioni, della Casa della Poesia di Como e di Europa in Versi dimostra che la parola poetica resta il mezzo più potente per costruire ponti tra culture lontane.

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- By Franco Gigante
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Milano - Esce venerdì 18 settembre “Sono Lucio”, l’antologia che celebra il genio intramontabile di Lucio Dalla.
«Questo disco conferma e rinnova l’impegno di Fondazione Lucio Dalla, Pressing Line e Sony Music, nella tutela e nella valorizzazione dell’opera di Lucio Dalla – dichiara Stella Caracchi, consigliere della Fondazione Lucio Dalla – La grande partecipazione con cui l’uscita dell’antologia è stata accolta ci emoziona, perché testimonia l’attualità di Lucio Dalla e la forza inesauribile della sua opera che, a distanza di anni, continua a parlare al pubblico».
Il disco è un emozionante viaggio tra poesia, musica e immagini pensato sia per i fan storici, sia per chi desidera entrare in contatto per la prima volta con l’universo di uno dei più importanti cantautori della storia della musica italiana.
A rendere “Sono Lucio” un vero e proprio oggetto d’arte è la cura del visual del progetto, a partire dalla copertina per la quale è stata scelta un’iconica fotografia di Luigi Ghirri, e inoltre, è impreziosita da un particolare dettaglio strettamente legato al cantautore: il titolo della raccolta è scritto con la calligrafia di Lucio Dalla.
«Desideriamo ringraziare Adele Ghirri per avere accolto con entusiasmo l’invito a condividere il progetto, reso ancora più prezioso dallo sguardo di Luigi Ghirri sulla vicenda umana e artistica di Lucio Dalla – aggiunge Stella Caracchi – Uno sguardo unico: quello del grande maestro della fotografia e, al tempo stesso, quello dell’amico, del compagno di viaggio».
All’interno, l’antologia è arricchita da una selezione di immagini di Luigi Ghirri, scelte accuratamente per raccontare al meglio l’artista.
Da venerdì 18 settembre sarà online il nuovo video di “Anna e Marco”, per la regia di Marco Pellegrino, che nel 2019 ha firmato anche la regia del videoclip de “L’anno che verrà”.
«“Anna e Marco” è una canzone che non ha nemmeno una ruga – dice il regista Marco Pellegrino – e che, proprio per questo, è stato emozionante e naturale associare a un immaginario contemporaneo».
A pochi giorni dall’annuncio è andato sold out l’esclusivo doppio vinile numerato colorato “azzurro mare” e, data la grande richiesta, è stata aumentata la produzione degli altri due formati fisici in cui l’antologia sarà disponibile, doppio vinile black 180g e doppio cd.
I brani sono stati rimasterizzati partendo direttamente dai nastri analogici originali a 192 kHz / 24 bit con il marchio l’Archivio del Suono.
Per offrire un’esperienza di ascolto con la massima fedeltà e qualità su tutti i formati, le tracklist presentano alcune lievi differenze, studiate per rispettare i limiti di minutaggio del vinile e preservare l’elevata qualità audio; la versione cd, grazie alla maggiore capacità, include un numero ancora più ampio di capolavori di Dalla. La tracklist della versione digitale, infine, include 40 brani selezionati per rappresentare l’intera produzione.
Lucio Dalla aveva un legame profondo e viscerale con la Puglia, considerata da lui una seconda casa e una grande fonte di ispirazione artistica: quì sono nate alcune sue canzoni, a cominciare di quelle contenute nell'album “Come è profondo il mare”, con la celebre omonima canzone insieme a “Disperato erotico stomp” e “Quale allegria”, composto nel 1977 durante un soggiorno di isolamento volontario alle isole Tremiti, in particolare nella sua celebre villa A casa di Lucio a San Domino.
Per "La casa in riva al mare" del 1971 Lucio ha tratto grande ispirazione per la musica e l'atmosfera dai suoi soggiorni e dal profondo legame con le Isole Tremiti, in particolare dall'isola di San Nicola, dove un antico monastero fu adibito a colonia penale.
La celebre copertina del 45 giri di "4/03/1943" presentata a Sanremo nel 1971 ritrae il porto di Manfredonia, dove il cantautore bolognese ha trascorso parte della sua infanzia e dove aveva casa; la città gli ha intitolato il teatro comunale e ha decorato i vicoli del centro storico con frasi tratte dalle sue canzoni.
L’antologia comprende anche altre canzoni più amate e rappresentative, come “Futura”, “Cara”, “Caruso”, “L'anno che verrà”, “L'ultima luna”, “Balla balla ballerino”, “Piazza Grande” e “Attenti al lupo”.
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