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“Sacro” è il nuovo album di Serena Brancale

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Franco Gigante By Franco Gigante
Franco Gigante
10 Aprile 2026
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Milano. «Questo album mi rappresenta in maniera libera, è una ricerca continua più coraggiosa nel raccontarmi con me stessa, è come una bambina che scopre qualcosa di nuovo, di giocare come persona, album molto internazionale, ma c’è anche tanto Sud».

Serena Brancale ha sintetizzato così il suo nuovo album “Sacro” contenente 16 brani, alcuni già conosciuti, come “Anema e core” del Sanremo 2025 o “Qui con me” con cui era in gara a quello di quest’anno, una lettera intima dedicata a sua madre.

«Un amore capace di attraversare il tempo e la distanza, di trasformarsi senza mai dissolversi – ha osservato – “Qui con me” è un racconto delicato e profondo, in cui memoria e presente si intrecciano, nella consapevolezza e nella verità delle emozioni».

La storia di Serena Brancale prende forma in “Sacro” ed evolve costantemente per dare spazio a tutte le sue anime.

«É un lavoro che parte con tutta la ricerca del vernacolo, del folclore, del colore, che racconta una famiglia – ha rivelato – C’è un brano di mia sorella lasciato spoglio così com’era, un modo più internazionale di vedere la musica, non è un fatto religioso come lascerebbe pensare il titolo ma è una sola parola che fosse così completa».

Conosciamo già la festa di “Serenata” insieme ad Alessandra Amoroso, diventata colonna sonora della scorsa estate.

«Rappresenta un nuovo tassello nella mia crescita artistica – ha ammesso – È la mia capacità di trasformare ogni brano in un racconto che vibra di autenticità e originalità: mi fa piacere che ha fatto ballare, emozionare e cantare».

All’interno del disco, anche “Al mio paese”, il nuovo singolo che vede la partecipazione di Delia e Levante, attualmente alla prima posizione su Youtube con il videoclip, un brano che suona come un ritorno a casa e al tempo stesso come una festa senza fine. Sa di Sud, di libertà, di estate, di casa, ma anche di strade da vivere fino a tardi, di notti che non finiscono mai quando l’energia della musica prende il sopravvento.

«Volevo parlare di folclore, non solo di casa mia, cantare tutti i parenti, ritrovami in questa forma di folclore non solo Puglia, mettermi alla prova con le cantanti che amo, due donne che raccontano qualcosa di loro».

Presente anche un meraviglioso incontro con Omara Portuondo, leggendaria voce cubana, in “Aquello”, impreziosito dall’unione con Pamela.

«Ci sono molte immagini di donne in questo disco, la mia famiglia con mia madre che gestiva tutto, mia sorella, le mie amiche – ha sottolineato – Un’ospite come Omara con cui sono cresciuta, conferma questo album al femminile in una celebrazione universale, perché mi piace giocare con queste donne e sono molto curiosa».

Ma il valore di Serena supera anche i confini nazionali e ci regala perle con vere e proprie icone della musica mondiale: è accompagnata dall’acclamato cantautore jazz e soul americano Gregory Porter (vincitore di due Grammy), sia nel classico “Bésame mucho” di Consuelo Velázquez (già reinterpretato all’Ariston con Delia), ma anche nell’inedito “Solo un’ora” insieme alla rivelazione Sayf. Ospite di Serena anche Richard Bona, virtuoso cantante e polistrumentista camerunese vincitore di un Grammy, in “Gitana”. Non mancano poi i dialoghi tra nu-soul, jazz, r&b e world music insieme a Alborosie.

“Sacro” è un disco che racconta chi è diventata Serena, un lavoro che parla di radici e spiritualità, di appartenenza e libertà, di carne e anima, ma anche di festa e celebrazione, che unisce groove e introspezione, eleganza e istinto, scrittura raffinata e vibrazione viscerale.

In partenza il “Sacro instore tour” con 9 appuntamenti dove Serena incontrerà i fan e firmerà le copie del suo disco, 10 aprile Milano (Mondadori Duomo, ore 18:30), 11 a Bari (Feltrinelli in via Melo da Bari 119, ore 17:30), 12 Napoli (Mondadori Bookstore MA in Galleria Umberto 1, ore 17:30), 13 Roma (Discoteca Laziale in Via Giolitti 263, ore 17:30), 14 Taranto (Mondadori Bookstore in Via De Cesare, ore 17:30), 15 Catania (Feltrinelli in Via Etnea, ore 17:30), 16 Palermo (Feltrinelli in Via Cavour, ore 17:30), 19 Torino (Feltrinelli in Piazza CLN, ore 17:30) e 20 Bologna (Semm Music Store in Via Oberdan 24F, ore 17:30).

Non solo un nuovo disco: l’artista partirà con il “Sacro tour” che porterà la sua energia in Italia e in Europa: ogni concerto sarà un’esperienza ancora più intensa e personale, che partirà da Londra fino ad arrivare ad ottobre nella sua Bari, 30 aprile a Londra (Centre di Islington), 11 maggio Madrid (Sala Villanos) e 12 Barcellona (La Nau, Local d’assaig), 6 giugno Lamezia Terme di Catanzaro (Palalamezia), 12 Palermo (Teatro di Verdura), 13 Roma (Cavea Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone), 17 Capannori di Lucca (Ma la notte sì! all’Area Verde), 3 luglio Poppi di Arezzo (Mengo Music), 11 Taormina (Teatro Antico), 14 Napoli (Arena Flegrea), 16 Cervere di Cuneo (Anima Festival all’Anfiteatro dell’Anima), 21 Cernobbio di Como (Lake Sound Park Festival a Villa Erba), 25 La Spezia (La Spezia Estate Festival), 26 Siena (Fortezza di Siena), 31 Ostuni (Luce Festival all’Arena Bianca del Foro Boario), 4 agosto Riccione (Riccione Music City), 6 Roseto degli Abruzzi di Teramo (Emozioni in Musica), 8 Diamante di Cosenza (Fatti di musica), 4 settembre Macerata (Sferisterio), ⁠7 Verona (Teatro Romano) e 3 ottobre nella sua Bari (Palaflorio).

«Porterò il mio modo di cantare anche all’estero – ha puntualizzato – Ci sarà da divertire a cantare, a modo mio, anche il flamenco: sarà una grandissima festa con canti di gioia e non vedo l’ora di raccontare la mia esperienza».

Il docufilm “Acqua in bocca” racconta la crisi idrica palestinese nella Sala Astràgali di Lecce

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Teatro By Teatro
Teatro
10 Aprile 2026
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I temi di grande attualità tornano protagonisti nella Sala Astràgali di Lecce, dove lunedì 13 aprile, alle 19, si tiene la presentazione di “Acqua in bocca”, promossa da Amnesty International di Lecce in collaborazione con Astràgali Teatro.

L’incontro prevede la proiezione del docufilm realizzato dalle giornaliste Dora Farina e Marianna Donadio, le quali indagano sul legame tra risorse idriche, guerra e giustizia climatica, che intreccia giornalismo, attivismo e movimenti per il clima. L’inchiesta si basa soprattutto sui rapporti tra la compagnia idrica israeliana Mekorot e l’azienda partecipata romana Acea, attraverso testimonianze dirette da Gaza e dalla Cisgiordania, che includono voci di esperte, attiviste, politici e parlamentari. Dopo la proiezione, il pubblico ha la possibilità di discutere sulla questione affrontata in questo coraggioso lavoro confrontandosi con le stesse autrici.

“Acqua in bocca”, vincitore del Premio Libera Giovani 2025 e finalista del Premio Roberto Morrione, porta lo spettatore all’interno della crisi umanitaria a Gaza, tra le conseguenze gravi della mancanza di acqua potabile e le dinamiche di potere legate alla gestione delle risorse.

Dora Farina e Marianna Donadio utilizzano questa inchiesta per porre interrogativi importanti: “Può l'acqua essere un'arma? La risposta è sì, ed è quello a cui assistiamo da tempo in Palestina, dove l'acqua è diventata uno strumento di guerra. I continui attacchi indiscriminati da parte di Israele hanno compromesso il sistema idrico e fognario, le sorgenti sono inquinate dai bombardamenti, e le restrizioni sull'elettricità e sulla distribuzione dell'acqua impediscono il funzionamento dei sistemi di pompaggio, aggravando la crisi umanitaria. Assetare la popolazione palestinese è parte di un sistema costruito nel tempo e di cui l'Italia, ancora una volta, è complice. Pensando proprio al ruolo italiano, può una società pubblica, controllata dall’amministrazione, impedire l’accesso a documenti che regolamentano rapporti con chi viene accusato di violare i diritti umani più elementari?”.

Il docufilm è un viaggio dentro la sete e dentro il silenzio: quello di chi non può parlare e quello di chi sceglie di non rispondere.

Ingresso 4 euro. Per info: Amnesty International Lecce Tel. 320 2809037 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Astràgali Teatro whatsapp tel.389 2105991 – teatro@astragali>, www.astragali.it.

 

Love Ghost – è uscito il video di “Silk Noose”

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Mario Battiston By Mario Battiston
Mario Battiston
10 Aprile 2026
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Anarchy and Ashes cover art

Love Ghost – è uscito il video di “Silk Noose”

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Ditonellapiaga torna il 10 aprile con l'album "Miss Italia"

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Franco Gigante By Franco Gigante
Franco Gigante
09 Aprile 2026
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Milano. «È speciale per me, un buon momento per la mia carriera perché questo disco è stato meditativo per portare a un escursus».

È il punto riflessivo di Ditonellapiaga per il suo nuovo progetto discografico “Miss Italia” fuori su tutte le piattaforme digitali e negli store fisici da venerdì 10 aprile.

«L’album nasce come reazione alla necessità di fermarmi e rimettere tutto in discussione – ha fatto notare – Avevo voglia di ritrovarmi, con il desiderio di restare fedele a me stessa pur vivendo all’interno di un sistema che spesso chiede il contrario».

Interamente scritto e composto dalla stessa Ditonellapiaga, all’anagrafe Margherita Carducci, insieme ad Alessandro Casagni che ne ha anche curato la produzione, “Miss Italia” indaga il rapporto con i canoni, con la percezione degli altri e con l’idea di essere giusti: l’artista non punta il dito, stuzzica con curiosità prendendosi, con la sua voce sbarazzina e volutamente fuori dal coro, i suoi spazi tra le regole e le sue ambiguità.

«Ho più paura delle decisioni che prenderò – ha osservato – Le cose sono cambiate e ho pensato a questo disco per concepirlo come sono molto esposta, e non nascondo che cercherò di fare Sanremo sempre nel mio percorso».

Con sonorità elettroniche e sfumature pop-dance, “Miss Italia” esplora in dieci tracce le crepe dello star system, punzecchia i suoi miti e le sue maschere, trasformando le contraddizioni di questo mondo in una parodia lucida, ironica e intelligente.

«Mi sono accettata, molto, perché non era mai abbastanza quello che facevo come artista – ha ammesso – Mi sento autentica e molto vera perché è il mio modo di giocare».

Con la traccia “Miss Italia”, Ditonellapiaga mette in scena insicurezze e fragilità su un impianto ritmico che invita al movimento, creando un contrasto continuo tra corpo che danza e pensieri che viaggiano senza sosta.

«Tra riflessi e aspettative, emerge il mio senso costante di inadeguatezza, come se ciò che si vede fuori non riuscisse mai a raccontare davvero ciò che mi muove dentro – ha precisato – Sotto la superficie di una bellezza ideale, il brano smaschera il mito della perfezione, raccontando con ironia e malinconia un rapporto fragile con il mio corpo e la mia immagine, tra il desiderio di accettazione e il bisogno, profondamente umano, di sentirsi davvero visti. In questa tensione si apre uno spiraglio più autentico, dove la bellezza si incrina e lascia emergere una verità più fragile, fatta di lacrime e vulnerabilità».

Con “Hollywood”, il nuovo singolo pubblicato lo scorso 3 aprile accompagnato dal videoclip, il ritmo si fa più sospeso e cinematografico: una ballad dal respiro nostalgico, costruita su pianoforte, voce e archi, che affonda nell’amarezza della disillusione.

«Al centro c’è un amore morboso che si trasforma in metafora di un rapporto distorto con le proprie ambizioni, fino a perdere il contatto con sé stessi – ha rimarcato – L’atmosfera ovattata viene poi spezzata da un’improvvisa incursione trip hop, con una metrica più serrata e quasi rappata che richiama suggestioni anni novanta, aprendo una crepa sonora che amplifica il senso di frattura del brano».

Ditonellapiaga presenterà “Miss Italia” e incontrerà i suoi fan in occasione di sei speciali instore, venerdì 10 aprile alle ore 18:30 @Locale CAP 10100 di Torino, 11 alle ore 17:00 @Discoteca Laziale di Roma, 12 alle ore 17:30 @CC Centronova di Bologna, 14 alle ore 18:30 @Feltrinelli Duomo di Milano, 15 alle ore 18:30 @Feltrinelli Via Melo di Bari e 16 alle ore 18:00 @Feltrinelli Piazza dei Martiri di Napoli.

Le tracce di “Miss Italia” e i brani più iconici di Margherita verranno portati on stage in occasione di numerosi appuntamenti, prodotti da Magellano Concerti, che da giugno a settembre la vedranno calcare i palchi dei principali festival italiani, per poi proseguire in autunno con due speciali appuntamenti nei club: il 27 novembre all’Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano.

I primi appuntamenti annunciati per l’estate 2026: il 26 maggio al Cooltura Fest a L’Aquila, 4 giugno ad AteneiKa a Cagliari, il 18 a Sguardi Live di Rivoli, il 26 al We Make Future di Bologna, il 28 a L’Umbria che spacca di Perugia, il 2 luglio al Tanta Robba Festival di Cremona, il 3 all’NXT di Bergamo, il 15 a Suoni di Marca di Treviso, il 16 al Men/Go Music Fest di Arezzo, il 30 al Montesilvano Summer Fest di Montesilvano, il 31 al Mind Festival di Montecorsaro, il 1° agosto all’Effetto Venezia di Livorno, il 3 al Rotonda by La Mobiliare di Locarno, il 9 al Festival dell’Aspide di Roccadaspide, l’11 al Mish Mash Festival di Milazzo, il 4 settembre al Trento Live Fest di Trento e il 12 al Pride Village di Padova.

L’educazione ambientale a teatro: arriva alla Distilleria “Matilde, la balena mangia spazzatura”

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
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Teatro
09 Aprile 2026
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Prosegue la rassegna “Per un teatro delle ragazze e dei ragazzi”, proposta da Astràgali Teatro per il pubblico più giovane e le famiglie all’interno della rassegna “Visioni dal paese grande”, con un nuovo appuntamento previsto domenica 12 aprile, alle 17.30, nella Distilleria di San Cesario di Lecce e dedicato al tema dell’educazione ambientale.

Lo spettacolo, della compagnia Teatro le Giravolte di Aradeo, s’intitola “Matilde, la balena mangia spazzatura” e prende vita attraverso ombre, burattini costruiti con materiale da riciclo e racconto d’attore. Un lavoro teatrale di e con Francesco Ferramosca e le scenografie di Amelia Sielo, improntato sul magico mondo del teatro di figura.

La storia racconta del Signor Scazzamureddhu che durante una vacanza al mare, getta i suoi rifiuti in acqua, compreso il vecchio baule e il sofà della nonna Peppa. Nei fondali marini, la balena Matilde si accorge di tutto e decide di intervenire. Si mette a raccogliere tutta la spazzatura e pensa poi a come a dare una bella lezione allo sporcaccione. Intanto Marino lo spazzino, che pulisce la spiaggia, insegna ai bambini a riciclare i rifiuti e così, piatti, bottiglie e buste di platica, come per magia, diventano giocattoli e altri oggetti utili per divertirsi. “Matilde, la balena mangia spazzatura” è uno spettacolo educativo e ricco di linguaggi diversi, che attraverso l’ironia, fa riflettere sul tema dell’inquinamento ma anche sul potere della creatività che può operare una trasformazione delle cose brutte e inutili in qualcosa di bello. 

Teatro Le Giravolte è una compagnia di produzione e promozione teatrale per l’infanzia e la gioventù. Creata nei primi anni ’90 da Francesco Ferramosca, ha elaborato una particolare tecnica di teatro delle ombre attingendo al ricco patrimonio del Karagoz turco, alla tradizione ottocentesca delle silhouettes e dell’antico artigianato salentino dei giocattoli e della terracotta. È stata la prima compagnia del sud Italia a praticare un’esperienza di teatro delle ombre, raccontando storie epiche locali e dell’area mediterranea. Nel tempo la ricerca teatrale si è sviluppata con l’uso in scena di oggetti animati e tipici del teatro d’animazione come muppet, burattini a guanto, pupazzi, figure in carta e cartapesta giganti, dando vita a spettacoli multidisciplinari.

“Visioni dal Paese Grande” rientra nell’ambito di due progetti di Astragali Teatro: Teatri a Sud”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e “Da qui si vede tutta la città” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.

Consigliata la prenotazione. Ingresso: 3 euro.

Per info: whatsapp3892105991, teatro@astragali>, www.astragali.it, www.distilleria.eu.

 

Esce il 10 aprile il nuovo album “Fuoco sacro” di Bungaro

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Categoria: Attualità Regionale e Nazionale
Franco Gigante By Franco Gigante
Franco Gigante
08 Aprile 2026
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Roma. «É il mio nuovo album: non vi nascondo l’emozione di questo momento; 3 anni fa ho fatto un sogno più grande di me, l’ho desiderato profondamente, mi sentivo pronto, non c’erano ancora le canzoni ma gli obiettivi e, con un grande senso di pace e di responsabilità verso l’arte della musica, ho iniziato a scrivere».

Lo ha confidato Bungaro alla vigilia del suo nuovo album “Fuoco sacro”, in uscita il 10 aprile, uno dei suoi lavori più ispirati e sorprendenti.

«La mia anima guidava ogni composizione e ogni parola – ha rimarcato – E così tra discese e salite sono nate tante emozioni e ne ho scelte undici: si sposavano perfettamente con il mio più grande sogno di mescolare il tutto con artisti sublimi che hanno accompagnato la mia vita educando le mie orecchie e il mio sentire alla bellezza e allo stupore».

Bungaro dà vita a undici brani per il quale l’artista ha chiamato attorno a sè straordinari artisti, a cominciare da Jovanotti nel brano “La luntananza”.

«È una danza salentina irrefrenabile dove io e Lorenzo ci rincorriamo come due cani sciolti, festeggiando il potere del ballo e della nostalgia – ha rivelato – Nonostante tutti i suoi impegni Lorenzo è riuscito ad entrare nel mio mondo donandomi parole e intuizioni pazzesche: ha la capacità di entrare nelle cose in piena libertà con tutta la sua generosità creativa fuori dal comune. Io avevo già fatto una versione in brindisino de “L’ombelico del mondo”: portai la canzone nella mia terra, trasformandola, come dice lui, in un canto salato bagnato dal mare; lui ne rimase colpito e fu veramente felice, da lì è nata la nostra amicizia».

Bungaro si è circondato di artisti e musicisti italiani e internazionali, da Raffaele Casarano fino a Chico Buarque De Hollanda in “Tempo presente”, in ricordo di Ornella Vanoni.

«Questo incontro artistico con Chico è stato uno dei momenti più significativi della mia vita, lo desideravo da tempo e la mia anima era finalmente pronta – ha sostenuto – Chico per me rappresenta l’intelligenza del sentimento, la gentilezza e la scrittura dei grandi geni: ci siamo riconosciuti immediatamente, è bastato un attimo per empatizzare, mescolando le nostre vite e le nostre voci in questa canzone di Chico immensa e potente, adattata nella versione in italiano da Max De Tomassi. Quando abbiamo saputo della scomparsa di Ornella Vanoni, io e Chico ci siamo scritti e abbiamo deciso di dedicargli questo brano. Ornella adorava Chico e parlavamo spesso con lei del suo amore per il Brasile: è una testimonianza di stima e affetto da parte mia e di Chico per una donna libera, intelligente e irripetibile».

La commovente “23 maggio” è dedicata alla memoria di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, una composizione strumentale arricchita dai fiati del musicista jazz Raffaele Casarano che si apre con la voce di Antonio tratta da un’intervista realizzata poco prima di morire, seguita da quella di sua sorella Matilde.

«Io sono nato il 23 maggio e nel 1992 stavo preparando i festeggiamenti del mio ventottesimo compleanno – ha ricordato – Alle ore 17.50 circa arriva una delle notizie più tristi del nostro Paese: Giovanni Falcone, la moglie e tutta la scorta saltati in aria sulla strada che porta a Capaci e naturalmente non festeggiai, rimasi tutto il giorno incollato davanti al televisore, piangendo. A distanza di anni il destino mi porta a conoscere Matilde Montinaro, sorella del capo scorta Antonio Montinaro: nasce un’amicizia forte e mi chiese di scrivere una musica per ricordare Antonio, e così dopo vari tentativi è questa “23 maggio” dedicata alla sua memoria che si apre con la voce di Antonio, tratta da un’intervista realizzata poco prima di morire, e quella di sua sorella Matilde, insieme per la prima volta dopo tanti anni».

Nel disco anche Paolo Fresu che impregna di magia “Il pallone di cuoio”, uno dei brani più ispirati dell’intero album, Omar Sosa veste “Honolulu” con il suo inconfondibile piano e suonando ogni tipo di percussioni, intrecciando atmosfere afrocubane al dialetto brindisino, Paula Morelenbaum che con la sua voce ha seguito il percorso artistico di Tom Jobim, e Jaques Morelenbaum, violoncellista storico di Ryūichi Sakamoto e Caetano Veloso, partecipano entrambi al brano “Nu fil’ e voce”, mescolando tradizione napoletana e brasiliana, in un esperimento pienamente riuscito.

Bungaro ha deciso poi di condividere questo viaggio con una delle voci più particolari del nuovo cantautorato musicale, quella di Rakele, per una grande canzone d’amore contemporanea dal titolo “Cacciatori di orizzonti”. Il pianoforte di Paolo Buonvino impreziosisce l’indimenticabile successo di “Guardastelle”, unico brano edito dell’album, che quest’anno compie 22 anni.

Bungaro sarà in tour a Piangipane di Ravenna (teatro Socjale) data zero il 9 aprile, a Roma (Auditorium Parco della Musica) il 26, Parigi (Festival Canzoni&Parole Les Trois Baudets) il 23 maggio, a Manduria di Taranto (festival Acustica Museo della Civiltà del Vino Primitivo) il 19 giugno, a Portoroz in Slovenia (festival d’Autore Auditorium di Portorose) il 4 luglio, a Bari (Teatro Forma) il 19 novembre, e presenterà l’album con un firmacopie a Torino (teatro delle Rosine) il 29 aprile, Brindisi (La Feltrinelli) il 2 maggio, Aversa (Auditorium Daponte) il 3, Napoli (Polo Culturale) il 7, Salerno (Sala Napule’s Power) l’8, Pisticci (Centro culturale) il 9, Recanati (Centro Culturale Libreria) il 16 e Fano (Teatro della Fortuna) il 17.

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