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È dedicato al Museo Civico di Arte Contemporanea “L. Lezzi” di San Cesario di Lecce il focus group “L’avventura dello sguardo” che si tiene giovedì 12 febbraio, dalle 9 in poi, nella Biblioteca Scolastica dell’Istituto Comprensivo San Cesario-San Donato.
Curato da Astràgali Teatro e TempoPresente Aps, nell’ambito della rassegna “Il Museo parla con la città.2”, progettato in stretta sinergia con l’Istituzione scolastica, l’incontro coinvolge ragazze e ai ragazzi di primo e secondo anno della Scuola media dello Istituto, con l’obiettivo di realizzare un percorso di avvicinamento al Museo Civico, che da dicembre scorso presenta un nuovo allestimento, affinché questo possa essere percepito come un bene comune custode di quella parte della storia di San Cesario e del territorio salentino costellata di esperienza significative e in costante dialogo con i luoghi più significativi della ricerca artistica nazionale e internazionale.
Condotto da Carla Petrachi, giornalista, operatrice culturale, vicepresidente dell’aps TempoPresente, e Marina Colucci, pittrice, grafica, coordinamento settore “Immagine e Comunicazione” Astràgali Teatro, il workshop si sviluppa attraverso punti focali come: “dalle Muse al Museo”; la storia del Museo civico “Luigi Lezzi”; gli artisti e le opere presenti; le tecniche utilizzate da alcuni di loro come Ezechiele Leandro, Nullo D’amato Aldo Calò; la descrizione dell’Archivio Sonoro di Comunità curato da Daniele Diurisi dell’Associazione Petrolio e ospitato in una sala attigua all’esposizione permanente. Attraverso questo racconto, grazie soprattutto al dialogo con le ragazze e i ragazzi partecipanti e con l’importante ausilio del corpo docente già impegnato in percorsi analoghi, il Museo viene così percepito come luogo da conoscere e visitare, in cui fare esperienza della bellezza e scoprire qualcosa di ancora sconosciuto e affascinante di sé e della propria città. In tal modo gli stessi partecipanti avranno l’opportunità di trasformarsi eventualmente in “guide” per le loro famiglie nelle visite al Museo.
“ll Museo parla con la città.2 – percorsi di apertura del Museo Civico d’arte contemporanea di San Cesario” rientra nel progetto “Da qui si vede tutta la città”, finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale di San Cesario e sostenuto da un ricco parterre associativo che vede capofila Astràgali Teatro e come partner di progetto AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento; TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, l’Associazione fotografica Tempo di Scatto, l’Associazione culturale Petrolio.
Per info: www.astragali.it.

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Milano. «Sarà un ottimo successo se riesco a tenere l’entusiasmo del primo e la serenità di adesso».
È la riflessione di Malika Ayane alla vigilia del prossimo festival di Sanremo dove ritorna in gara con la canzone “Animali notturni”.
«Prima era solo una parte della mia esperienza musicale – ha puntualizzato – Ora aprire quella porta ed essere meno scontata e abbastanza rilassata sarà una luce ai miei 40 anni: far uscire sangue dalle rape è riuscire a far scivolare un valore, e questo pezzo credo abbia senso per penetrare nella pelle».
“Animali notturni” è stato scritto dalla stessa Malika insieme a Edwyn Roberts e Stefano Marletta, che hanno anche composto il brano insieme a Giordano Cremona, Federico Mercuri e Luca Faraone.
«È una storia molto bella – ha osservato – Sono tre anni che sto lavorando con autori differenti, e per la prima volta ho deciso che era la strada giusta per ripatire senza sentire l’urgenza di smontare qualcosa: sono partita dal contrario di quanto posso dare io a questa canzone a quanto questa canzone possa dare a me. Niente di nuovo e concentrata ma con vestiti pazzeschi partendo dal minimale sul palco dell’Ariston».
Nella serata delle cover Malika Ayane porterà “Mi sei scoppiato dentro il cuore”, il 79° singolo di Mina del 1966, in coppia con Claudio Santamaria.
«Mi emoziono ogni vola che ascolto questo brano – ha accennato – Prima di decidermi di imbacarmi in una esperienza come questa, difficile da cantare, ci ho pensato cento volte perché potesse dare luce a tutta la parte più emotiva con Claudio, artista intensissimo, e sarebbe stato un peccato mortale non cantarla tutta».
A cinque anni dalla sua ultima partecipazione, Malika Ayane, tra le voci più raffinate e magnetiche della musica italiana, torna in gara al festival di Sanremo con il brano “Animali notturni”: dal 27 febbraio disponibile anche l’esclusiva versione 45 giri che conterrà il brano sanremese sul lato A e l’inedita versione “(Siamo tutti) animali notturni” sul lato B realizzata insieme ai Dov’è Liana, il talentuoso trio francese che mescola french touch, influenze italiane ed elettroniche.
«Dov’è Liana è una bellissima eredità – ha confidato – Io nasco loro fan e queste sono le dinamiche discografiche che mi piacciono. Torno a Sanremo più anziana e con un grande entusiasmo perché conosco la bellezza di tutto e meno le paranoie».
Malika Ayane inoltre tornerà live da novembre con un tour nei principali teatri italiani, con il tour prodotto e organizzato da Friends & Partners e Magellano Concerti: 1 novembre a Fermo (teatro dell’Aquila) per la data zero, 3 a Roma (Auditorium Conciliazione), 4 a Firenze (teatro Verdi), 10 a Milano (teatro Arcimboldi), 11 a Torino (teatro Colosseo), 16 a Bitritto
(Palatour), 17 a Napoli (teatro Augusteo), 19 a Catania (teatro Metropolitan), 20 a Palermo (teatro Golden), 24 a Padova (Gran Teatro Geox), 25 a Bologna (teatro Duse), 27 a Senigallia di Ancona (teatro La Fenice) e 28 a Pescara (teatro Massimo).
«L’esperienza in teatro sarà un pezzo di una cosa che è una posizione già emersa e pronta».
La nuova avventura sanremese inaugura ufficialmente il rapporto, nato oltre un anno fa, tra l’artista milanese e la storica etichetta discografica Carosello Records.
Nel corso della sua carriera, Malika ha partecipato cinque volte al festival di Sanremo: la prima nel 2009 nella categoria nuove proposte con il brano "Come foglie", poi nel 2010 nei big con "Ricomincio da qui" che ha ricevuto il premio della critica e il premio della sala stampa radio e tv, nel 2013 con il brano "E se poi", nel 2015 con il successo "Adesso e qui (nostalgico presente)" che si è classificato terzo al festival e ha vinto il premio della critica e l'ultima volta nel 2021 con il brano "Ti piaci così".
In autunno disco in arrivo per Malika Ayane.
«Sto lavorando a nuova musica – ha accennato – Ho scritto tanti brani per questo settimo disco ed ho sonorità già in mente».
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Milano – «Mi piace condividere ciò che faccio perché la musica ha un potere straordinario».
Lo ha confidato Ermal Meta alla presentazione dell’album di inediti “Funzioni vitali” in arrivo venerdì 27 febbraio in pieno festival di Sanremo, dove torna in gara con la canzone “Stella stellina”.
«Sono contento di tornare a Sanremo – ha osservato – L’ultima volta è sato cinque anni fa: tornarci sul luogo del delitto è emozionante. La canzone che porto in gara è una bambina senza voce, scritta con la chitarra per la mia piccolina verso cui mi invento sempre filastrocche: mi sono trovato a cantare la canzone con occhi diversi dopo che mia figlia si era addormentata, perché parla di un popolo, una circolarità tramandata nel coso dei secoli, in cui ho mantenuto quella melodia scritta immediatamente; mi sono messo nei panni di un adulto che era lì, per salvarci dall’imbarazzo, nei panni in uno dei tanti uomini. È una canzone dal peso specifico diverso rispetto alle altre. È il mio primo Sanremo da papà, con un grado di responsabilità in più: ho lasciato spazio per quello che dovrà arrivare».
Con “DeLorean” l’artista esplora il desiderio universale di viaggiare nel tempo, di rimediare agli errori e di poter riaprire finestre chiuse: un sogno condiviso che diventa musica vivida e cinematografica.
«Volevo che non apparisse una storia del passato ma di oggi – ha puntualizzato – La versione che mi ha mandato Dardust era completamente diversa, un quadro complesso e complicato da mettere al fuoco. Con Dardust sono in perfetta sintonia, tanto che poi mi ha detto subito di sì per la serata delle cover e abbiamo scovato “Golden out” di Jvke in una versione quadrata».
“Il coraggio non manca”, poi, è una dichiarazione di forza interiore: anche quando si trema di paura o quando tutto sembra crollare, c’è la volontà di andare avanti.
«Mia madre non mi ha trasferito qualcosa – ha accennato – Per la verità ci ha provato, ma è riuscita a togliermi soltanto quei limiti possibili, emotivi, interiori, di sperimentarsi, di paura, perché alla fine i percorsi sono contorti e poi si arriva comunque al punto che si pensa: mio padre aveva ragione».
L’album si apre con “Droni”, un brano dal respiro futuribile, in cui il mondo sembra scivolare nella follia e i bambini osservano un cielo oscurato dai droni come se portassero doni. È un’introduzione inquieta e poetica, che parla di tensione collettiva ma anche di curiosità e speranza.
«È una sorta di canzone al futuro – ha confermato l’artista – Il cielo è oscurato dai droni ma c’è una speranza, una luce piacevole che i bambini non capiscono e non è detto che portino bombe: è una sorta di preludio di quello che è l’album in cui il tema del tempo lo attraversa tutto».
Brani come “Levi’s 501” evocano il confronto con il passato e la nostalgia dell’adolescenza; tracce come “Almeno tu”, “Tutto già visto” e “Il braccialetto della fortuna” indagano i legami umani, mentre “Spaghetti in bianco” celebra la semplicità autentica della vita quotidiana. “Avanti” e "Il coraggio non manca” sono inno alla perseveranza, alla forza interiore e alla capacità di affrontare le sfide dei tempi moderni.
«Non ho voluto utilizzare la parola Gaza – ha riflettuto – Ho fatto un omaggio a De André nella chiusura della canzone che parla di guerra, anche se lì non è una guerra ma ha un altro nome e non utilizziamo una terminologia corretta: non volevo chiudere la canzone, citando le tantissime direzioni, genocidi compresi».
“Funzioni Vitali” è il sesto album di inediti di Ermal Meta. Il progetto segna un’importante evoluzione creativa per l’artista, che amplia il proprio universo con sonorità nuove, ricerca musicale e un approccio narrativo più profondo, mantenendo al centro la forza della scrittura e l’identità artistica che lo contraddistinguono.
«Per un cantautore è importante raccontare quello che sente, esponendosi a tutto – ha ribadito – Sul palco importante sono pronto a tutto per difendere quello che vedo, a cominciare dal diritto di parola. Sono stato felice di aver incontrato il presidente Mattarella che ha dato una spina dorsale all’Italia ma sono spaventato dalle alte cariche, come quando sono andato a conoscere il Papa: ero pieno di ansia».
Dopo Sanremo, l'artista porterà in tour il nuovo repertorio insieme ad altri brani del suo catalogo nei club italiani con il tour “Live 2026 Club”, il 29 aprile a Perugia (Afterlife), 6 maggio a Firenze (teatro Cartiere Carrara), 8 a Bologna (Estragon), 12 a Milano (Fabrique), 15 a Padova (Hall), 18 a Venaria Reale di Torino (Concordia), 20 a Roma (Atlantico), 22 a Molfetta di Bari (Eremo Club), 23 a Napoli (Casa della Musica).
Questa serie di concerti rappresenta un ritorno alla dimensione live più intensa e diretta, in cui il pubblico potrà confrontarsi da vicino con l’energia creativa dei nuovi brani e con il repertorio più amato dell’artista.
Ermal Meta sarà inoltre il maestro concertatore dell’edizione 2026 della Notte della Taranta in Puglia, il festival di musica popolare tra i più importanti d’Europa, che avrà quest’anno come tema il Mediterraneo.
«Ci sono 70 canzoni da mettere su alla Notte della Taranta per la parte delle radici, della tradizione – ha ricordato – L’anno scorso c’erano 80 mila persone solo alle prove: è stato uno shock dare una lettura personale, è un lavorone impegnativo. Farò ancora concerti in estate e in autunno, spero di non fermarmi perché qualcosa ci sarà. Poi voglio tornare a scrivere: in questi anni ho scritto tantissimo».
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Amirage – è uscito l’ep “Anthology”
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In occasione della Giornata Nazionale del Ricordo, il 10 febbraio 2026, il Comune di Alberobello promuove un momento di riflessione e consapevolezza collettiva con la proiezione del documentario “Una scelta necessaria”, in programma alle ore 18.00 presso il Centro Culturale G. Galiani (ex Conceria). L’iniziativa rientra nel progetto culturale “Una scelta necessaria per illuminare l’oscurità con la forza della speranza”, promosso dall’Ente del Terzo Settore Joyful People Company, con il patrocinio del Comune di Alberobello.
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foto di Marina Colucci -
Conclusasi in Italia, con grande successo di pubblico e di critica, la tre giorni di anteprima, l’ultima produzione internazionale di Astràgali Teatro “Per Demetra, la Festa delle Donne #1”, diretta da Fabio Tolledi, arriva a Podgorica, in Montenegro, con le attrici e gli attori provenienti da Italia, Spagna, Polonia, Finlandia, Tunisia e Turchia.
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